Toto Wolff (Foto Paul Ripke/Mercedes)
Toto Wolff (Foto Paul Ripke/Mercedes)

F1 | Toto Wolff potrebbe essere il nuovo capo della F1. Ma la Ferrari si oppone?

Per la prima volta dal 2013, nel weekend del Gran Premio del Brasile il team principal della Mercedes, Toto Wolff, è assente dal campo di gara, il circuito di Interlagos, vicino a San Paolo. Che cosa si nasconde dietro a questo suo insolito forfait? Solo una piccola pausa, in un fine settimana ormai ininfluente per l’assegnazione dei titoli mondiali, già matematicamente vinti dalla sua squadra?

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Forse no. Le voci che hanno rapidamente iniziato a circolare nel paddock della Formula 1, infatti, ipotizzano un altro scenario molto più clamoroso: il manager austriaco si starebbe candidando a diventare il nuovo amministratore delegato di Liberty Media, il gruppo americano che organizza il Mondiale a quattro ruote, sostituendo l’attuale capo Chase Carey.

Wolff nuovo amministratore delegato di Liberty Media?

Una promozione ad un ruolo di rilievo per Wolff, che oltretutto gli eviterebbe il rischio di rimanere senza lavoro nel caso, ritenuto molto probabile, in cui la Mercedes decidesse di abbandonare la F1 al termine del campionato 2020. Eppure, non è detto che Toto abbia di fronte una scalata così facile alla poltrona più alta della massima serie automobilistica.

Piuttosto scettico al riguardo è apparso, ad esempio, Bernie Ecclestone, predecessore di Carey nel ruolo di patron della Formula 1. “Toto è un bravo manager, lo ha dimostrato alla Mercedes”, ha raccontato l’89enne ai microfoni del quotidiano inglese Daily Mail. “Ma è facile quando tutti devono essere d’accordo con te. Non sono sicuro che troverebbe una situazione altrettanto facile ad interfacciarsi con persone che non possono essere controllate”.

Ferrari mette i bastoni tra le ruote

E la sua capacità di adattarsi a questo ruolo non è certo l’unico problema: “La Ferrari ha il diritto di veto al riguardo”, mette in chiaro Ecclestone. Insomma, la Rossa, che è stata la sua acerrima rivale in queste ultime stagioni, potrebbe mettersi di traverso rispetto alle volontà di carriera di Wolff. Lo sostiene anche il Corriere della Sera: “Il suo nome è circolato come possibile sostituto di Chase Carey”, scrive il corrispondente Daniele Sparisci, “ma pare che la Ferrari sia stata abile a livello politico nel far introdurre il divieto per i team principal di passare a ruoli di vertice dentro Liberty”. La guerra tra i vertici di Mercedes e Ferrari è destinata a continuare anche fuori dalle piste?

Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, con il suo pilota Valtteri Bottas, alla sua ultima presenza nel paddock al Gran Premio del Giappone 2019 di F1 a Suzuka (Foto Lat Images/Mercedes)
Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, con il suo pilota Valtteri Bottas, alla sua ultima presenza nel paddock al Gran Premio del Giappone 2019 di F1 a Suzuka (Foto Lat Images/Mercedes)