Vendesi Mercedes F1: chi vuole comprare il team campione del mondo

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La Mercedes di Lewis Hamilton in pista nel Gran Premio del Brasile 2019 di F1 a San Paolo (Foto Lat Images/Mercedes)
La Mercedes di Lewis Hamilton in pista nel Gran Premio del Brasile 2019 di F1 a San Paolo (Foto Lat Images/Mercedes)

F1 | Vendesi Mercedes F1: chi vuole comprare il team campione del mondo

Il futuro della Mercedes in Formula 1 è sempre più a rischio. Un po’ per i tagli decisi dal consiglio d’amministrazione del gruppo Daimler, un po’ per il naturale appagamento che deriva da sei stagioni di vittorie ininterrotte: “Non abbiamo altro da dimostrare, abbiamo vinto tutto”, ha messo in chiaro del resto il team principal Toto Wolff. “Non ci sono garanzie sulla nostra permanenza oltre il 2020”. Tanto che la Stella a tre punte debutterà già quest’anno in Formula E, quasi a garantirsi un futuro sportivo alternativo, o meglio ad energia alternativa.

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Ma del team di Brackley, che prima di essere marchiato Mercedes era stato campione del mondo con il nome di BrawnGP e prima ancora difendette le insegne di Honda e di Bar, che ne sarà? Impensabile che un tale bagaglio di esperienza vincente e competenza tecnica venga sprecato senza che nessuno si interessi alle sue sorti. E infatti la struttura inglese che produce i telai delle Frecce d’argento e che si occupa della loro gestione in pista sarebbe già stata messa in vendita da parte del gruppo tedesco.

Un acquirente russo e uno americano

Questo, almeno, è ciò che afferma la rivista specializzata teutonica Auto Bild, che menziona le informazioni ricevute da un’anonima e non meglio specificata “fonte affidabile”. L’articolo dell’autorevole corrispondente Ralf Bach si spinge addirittura ad indicare i nomi dei potenziali compratori. Uno sarebbe Dmitry Mazepin, ricchissimo oligarca russo attivo nel settore chimico, ma soprattutto padre di Nikita, pilota di Formula 2 e collaudatore della Force India.

L’altro sarebbe invece Roger Penske, un volto notissimo nel mondo dell’automobilismo, specialmente al di là dell’Atlantico. Ottantaduenne, proprietario dell’omonima scuderia plurititolata di IndyCar Series e Nascar, e titolare di un patrimonio stimato in 1,6 miliardi di dollari, Penske ha appena acquistato il campionato americano per monoposto e anche la leggendaria pista di Indianapolis.

Ma anche dopo aver vinto tutto negli Stati Uniti, Roger non avrebbe perso il pallino della Formula 1, che sfiorò già negli anni ’60, quando per due anni consecutivi, allora come pilota, corse il Gran Premio degli Usa, giungendo anche nelle prime dieci posizioni. Ora potrebbe rientrarci nel ruolo di team principal, magari aiutato dal figlio Jay, che è già proprietario della squadra Geox Dragon in Formula E.

Mercedes resta come motorista

E la Mercedes? Anche nel caso in cui riuscisse a vendere la parte telaistica della sua scuderia, dovrebbe comunque restare attiva nel massimo campionato come semplice fornitrice di motori. Sempre stando a quanto rivela Auto Bild, infatti, la Casa di Stoccarda avrebbe già comunicato ai suoi partner (McLaren, Force India e Williams), e curiosamente anche alla Red Bull, la sua intenzione di continuare a produrre motori oltre il 2020. Il resto è tutto da scrivere.

La Mercedes di Valtteri Bottas ai box nel Gran Premio del Brasile 2019 di F1 a San Paolo (Foto Wolfgang Wilhelm/Mercedes)
La Mercedes di Valtteri Bottas ai box nel Gran Premio del Brasile 2019 di F1 a San Paolo (Foto Wolfgang Wilhelm/Mercedes)