Omicidio Luca Sacchi, nuova pista: nello zaino della fidanzata 60mila euro

Luca Sacchi
Luca Sacchi (foto dal web)

Gli investigatori che si stanno occupando dell’omicidio di Luca Sacchi starebbero seguendo una nuova pista dopo un una novità emersa: nello zaino della fidanzata Anastasiya ci sarebbero stati 60mila euro in contanti.

Gli inquirenti che stanno indagando sull’omicidio di Luca Sacchi, il ragazzo ucciso a Roma lo scorso 24 ottobre mentre si trovava con la fidanzata davanti a un pub, stanno seguendo una nuova pista. Pare che l’omicidio possa essere scaturito dopo un tentativo di raggiro ai pusher che non sarebbe stato accettato, ipotesi emersa dopo un nuovo colpo di scena: gli investigatori avrebbero scoperto che nello zaino rubato alla fidanzata di Sacchi, Anastasiya, c’erano 60mila euro in contanti.

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Omicidio Luca Sacchi, dietro l’omicidio un raggiro agli spacciatori: nello zaino rubato 60mila euro

Dietro l’omicidio di Luca Sacchi potrebbe esserci una vendetta legata ad una partita di droga non pagata. Questa è la nuova pista su cui starebbero lavorando gli inquirenti che si stanno occupando della morte del giovane personal trainer, assassinato con un colpo di pistola lo scorso 24 ottobre a Roma mentre si trovava con la fidanzata Anastasiya. Nello specifico, come riporta la redazione di Leggo, dietro l’omicidio del 24enne ci sarebbe stato un raggiro ai pusher, raggiro che non sarebbe stato mai accettato da chi appartiene al cosiddetto “mondo della droga”. Questa ipotesi si è aperta dopo una novità assoluta sul caso emersa durante le indagini: nello zaino di Anastasiya ci sarebbero stati 60mila euro in contanti. A questa circostanza si aggiungerebbero altri particolari sulla sera del delitto. Secondo gli inquirenti, come riporta Leggo, prima dell’omicidio, tra le persone coinvolte nella vicenda vi sarebbero state delle scorribande con uno speronamento in macchina e un pestaggio violento ai danni della coppia. Inoltre, pare, che quella sera nel pub della Caffarella, nei pressi del quale sarebbe avvenuto l’omicidio, ci sarebbero stati alcuni narcotrafficanti di spessore. Stando a quanto riporta Leggo, dagli interrogatori sarebbe emerso che la coppia sia finita in una trappola tesa dai due indagati, Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, ed altri due emissari di un gruppo di narcotrafficanti della Capitale. Probabilmente, dunque, Luca sarebbe stato ucciso dopo un tentativo di alcuni componenti della sua comitiva di raggirare gli spacciatori prendendogli la droga senza pagarla e poi fuggire. L’ipotesi, come riporta Leggo, spiegherebbe anche il pestaggio nei confronti del 24enne avvenuto al parco della Caffarella circa un’ora prima dello sparo e non pochi istanti prima dell’esecuzione. La vittima potrebbe essere, quindi, finita in un giro molto più grande di lui, di cui sarebbe stato solo vittima. Chi sta indagando sul caso starebbe adesso valutando anche la posizione della fidanzata di Luca, Anastasiya che dovrà chiarire quanto accaduto quella sera, dopo aver fornito diverse versioni dei fatti.

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Luca Sacchi e la fidanzata (foto dal web)