Perché Jorge Lorenzo si ritira dalla MotoGP molto prima di Valentino Rossi

Jorge Lorenzo e Valentino Rossi (Foto Karim Jaafar/Afp/Getty Images)
Jorge Lorenzo e Valentino Rossi (Foto Karim Jaafar/Afp/Getty Images)

MotoGP | Perché Jorge Lorenzo si ritira dalla MotoGP molto prima di Valentino Rossi

Jorge Lorenzo è, prima di tutto e innanzitutto, un grandissimo campione: uno dei piloti più forti in assoluto della sua epoca. Le difficoltà vissute nel passaggio della Yamaha alla Ducati, e soprattutto l’annata nera con la Honda, tormentata da infortuni e da risultati deludenti, non possono e non devono cancellare i suoi precedenti quindici anni di corse nel Motomondiale.

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Nel corso dei quali, invece, il maiorchino aveva dimostrato un talento di guida con pochi eguali, che gli aveva consentito di dominare per due anni di fila la classe 250 e poi di diventare in MotoGP l’unico pilota capace di battere nella corsa al titolo, a parità di moto, un certo Valentino Rossi. E bravo e lucido si è dimostrato, anche in questa occasione, a dire “basta” prima che fosse troppo tardi, prima insomma che questa inutile agonia si prolungasse a tal punto da macchiare una storia e una dignità agonistica che non meritavano questo trattamento.

Il solo difetto di Jorge Lorenzo

Semmai, la crisi vissuta nel corso di questa ultima stagione dimostra una volta di più l’unico vero limite di Lorenzo, l’unica arma che mancava al suo arsenale di risorse, per il resto fornitissimo. Quando Jorge riusciva a mettere a punto una moto esattamente come voleva lui, in modo che gli calzasse a pennello come un guanto, allora era capace di scappare via e di diventare letteralmente imbattibile, senza che nessuno riuscisse più a riprenderlo.

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Ma quando anche una minima imperfezione gli impediva di trovare il feeling ideale con il mezzo, allora lo spagnolo si perdeva, incapace di adattare il suo stile elegante e pulito in modo da “guidare sopra ai problemi”, come si dice in gergo. Un esercizio che, invece, al suo ultimo compagno di squadra Marc Marquez, in questo forse meno bello da vedere ma sicuramente più efficace, riesce invece benissimo.

Gli manca la longevità di Valentino Rossi

Ma il confronto che forse colpisce di più è quello tra Jorge Lorenzo e il suo vecchio e più duraturo vicino di box: Valentino Rossi. Por Fuera ha deciso di appendere il casco al chiodo a 32 anni, mentre il Dottore, che di anni ne ha ben otto in più di lui, continua imperterrito a correre e sta addirittura valutando di rinnovare il suo attuale contratto con la Yamaha per un altro biennio. Perché, viene da chiedersi, l’iberico non è riuscito a raggiungere la longevità sportiva del pesarese?

Forse la ragione è da ricercare a livello psicologico e motivazionale. Il fenomeno di Tavullia ha saputo mantenersi sempre giovane nello spirito, cercando di rinnovare le sue sfide, affiancandosi di talenti emergenti da far crescere e con cui lavorare nella Academy, ma soprattutto non perdendo mai la gioia di correre, che è la benzina principale per chi vuole fare il pilota professionista ai massimi livelli.

Più voglia di vincere che di correre

Lorenzo, invece, dava l’impressione di avere una fame di vittorie inesausta, ma di non soffermarsi altrettanto sul puro divertimento di salire in moto. Bastava guardarlo in faccia per rendersi immediatamente conto che nel successo Jorge cercava il senso della sua vita, il riscatto da un’infanzia che non gli aveva risparmiato delusioni e sofferenze, ma nel farlo non sembrava godersi quello che stava facendo, il sogno che era riuscito a realizzare con le sue mani. Dopo pochi minuti dalla bandiera a scacchi già pensava soltanto al successivo GP da vincere.

Questo atteggiamento l’ha reso una macchina da trionfi senza rivali, nei suoi anni migliori, ma lo ha anche svuotato dall’interno. E così, non appena si è reso conto che le condizioni che si erano venute a creare, anche per colpa delle sue stesse scelte sbagliate nelle svolte decisive della sua carriera, non gli avrebbero più consentito di salire sul gradino più alto del podio, allora non ha avuto altra scelta che gettare la spugna. Peccato, perché in altre circostanze, e forse con un’altra testa, Jorge Lorenzo avrebbe potuto dare ancora molto al mondo del motociclismo.

Fabrizio Corgnati

Jorge Lorenzo alla conferenza stampa di Valencia in cui ha annunciato il suo ritiro dalla MotoGP (Foto Honda)
Jorge Lorenzo alla conferenza stampa di Valencia in cui ha annunciato il suo ritiro dalla MotoGP (Foto Honda)