Donna vittima di violenze: l’escamotage utilizzato per far arrestare il marito

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Carabinieri
Carabinieri (foto dal web)

Una donna di Rimini, per sfuggire alle violenze del marito, ha chiamato i carabinieri fingendo di ordinare una pizza. L’uomo, dopo aver provato il suicidio, è stato arrestato.

Ha dovuto utilizzare uno stratagemma, rifacendosi ad un famoso spot televisivo americano contro la violenza sulle donne, per sfuggire alle botte e ai maltrattamenti del marito. La vittima delle violenze è una donna 40enne di Rimini che, dopo l’ennesima aggressione, fingendo di ordinare una pizza ha chiamato i carabinieri ripetendo più volte il suo indirizzo all’operatore del centralino. Sentendo la voce spaventata della donna, il militare ha intuito che non si trattava di uno scherzo telefonico ed ha inviato una pattuglia sul posto. L’uomo, che ha tentato il suicidio alla vista dei carabinieri, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

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Chiama i carabinieri per ordinare una pizza: l’escamotage di una donna per sfuggire alle violenze del marito

Ha finto di ordinare una pizza, ma in realtà ha chiamato i carabinieri per sfuggire ai maltrattamenti e alle botte che subiva dal marito ormai da tre anni. Vittima delle violenze è una 40enne di Rimini che alcune sere fa, dopo l’ennesima aggressione subita, ha trovato la forza di denunciare. Come riporta la redazione di Leggo, la donna per non insospettire il marito ha finto di chiamare una pizzeria, ma in realtà ha contattato i carabinieri chiedendo la consegna di una pizza speciale al suo indirizzo ripetendolo più volte, rifacendosi ad un famoso spot televisivo americano contro la violenza sulle donne. Il militare che ha risposto alla chiamata, intuendo che non si trattava di un errore o di uno scherzo, ha inviato una pattuglia presso l’abitazione della donna. Giunti sul posto, riporta Leggo, i carabinieri della compagnia di Rimini hanno arrestato il 40enne, che alla vista delle forze dell’ordine si era prima nascosto in uno sgabuzzino e poi aveva tentato il suicidio, ma i militari lo hanno afferrato per le gambe. L’uomo ora dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Secondo il racconto della donna, le violenze sono andate avanti per 3 anni, durante i quali, nonostante fosse finita anche in ospedale, non aveva mai denunciato il suo aggressore.

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