WRC Shock, Citroen verso il ritiro. Ogier senza sedile

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Sébastien Ogier (©Getty Images)

WRC | Shock, Citroen verso il ritiro. Ogier senza sedile

La notizia, per il momento ancora senza conferma, ha cominciato a circolare nella mattinata di giovedì. Citroen Racing potrebbe ritirarsi con effetto immediato dal mondiale rally. Un fulmine a ciel sereno che arriva all’indomani di dichiarazioni del team manager Pierre Budar che invece parlavano di un impegno maggior per cercare di tornare agli splendori di epoca Loeb.

Il motivo sarebbe da ritrovare nella revisione dei piano del gruppo PSA all’interno del motorismo, vetrina per i suoi prodotti stradali. La prima mossa in questa direzione è stato l’annuncio del suo rientro nel WEC a partire dalla stagione 2022/2023, mentre sin da subito sarà più forte il suo impegno in Formula E dove, via DS sta fornendo il powertrain alla Techeetah. unica squadra della serie al 100% elettrica ad essersi aggiudicata due titoli.

Se davvero così fosse per l’attuale formazione sarebbe un bel guaio, visto che siamo a metà novembre e la nuova stagione comincia a gennaio.

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Diciamo che per una volta la scarsa competitività di una vettura potrebbe rivelarsi risolutiva. Infatti, adirato per le performance al di sotto delle attese della C3, Sébastien Ogier, spodestato dopo 6 anni di dominio da Ott Tänak, aveva già cominciato a guardarsi in giro, discutendo, in maniera più o meno formale,  proprio con la Toyota Gazoo Racing che ha condotto all’iride l’estone.

Un po’ più complicata, potrebbe rivelarsi invece la questione per Esapekka Lappi. Il finlandese, reduce da un campionato opaco e condito da diversi errori, alcuni grossolani, potrebbe ritrovarsi fuori, pur avendo un piede pesante. Unica alternativa per lui, potrebbe rivelarsi la M-Sport che lo aveva promosso tra i grandi dopo l’apprendistato nel WRC 2 con la Skoda Fabia R5.

In ogni caso, se il Double Chevron dovesse, per la seconda volta dopo la parentesi 2015 e 2016, uscire dal mondiale, sarebbe una bella botta per la categoria che si troverebbe così ad avere soltanto 2 costruttori internazionali.

Chiara Rainis