Ufficiale, Lorenzo si ritira dalla MotoGP: “Perché ho fatto questa scelta”

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Jorge Lorenzo a Valencia nella conferenza stampa in cui ha annunciato il suo ritiro dalla MotoGP (Foto Jose Jordan/Afp/Getty Images)
Jorge Lorenzo a Valencia nella conferenza stampa in cui ha annunciato il suo ritiro dalla MotoGP (Foto Jose Jordan/Afp/Getty Images)

MotoGP | Ufficiale, Lorenzo si ritira dalla MotoGP: “Perché ho fatto questa scelta”

L’annuncio che tutti si attendevano è puntualmente arrivato, nel corso della conferenza stampa eccezionale convocata da Jorge Lorenzo alla vigilia del Gran Premio di Valencia, ultima tappa del Motomondiale 2019: il cinque volte iridato ha annunciato il suo ritiro dalla MotoGP al termine di questo weekend di gara, terminando con un anno di anticipo rispetto alla sua scadenza naturale il suo contratto con la Honda.

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Affiancato dall’amministratore delegato della Dorna, Carmelo Ezpeleta, Lorenzo ha comunicato questa dolorosa decisione motivandola soprattutto con la serie di infortuni che lo hanno colpito dal settembre dell’anno passato, e culminata con le fratture alla schiena di cui è stato vittima a giugno ad Assen.

Le parole di Jorge Lorenzo

“Ho sempre pensato che ci fossero quattro giorni significativi nella vita di un pilota: la tua prima gara, la tua prima vittoria, il tuo primo campionato del mondo e il giorno in cui ti ritiri”, ha commentato il maiorchino. “Come tutti voi immaginavate, sono qui per annunciare che per me questo giorno è arrivato: questa sarà la mia ultima gara in MotoGP. Ho pensato per la prima volta al ritiro dopo l’infortunio di Assen, e dopo la Malesia ho preso la mia decisione definitiva”.

Lorenzo, che ha fatto diverse pause nel corso della conferenza per controllare le sue emozioni ma è comunque riuscito a rimanere composto, ha anche porto le sue scuse alla Honda e al team manager Alberto Puig per averli “delusi” quest’anno. “Ma credo che questa sia la decisione migliore, perché sia la Honda che Jorge Lorenzo sono vincitori e devono lottare per le vittorie”, ha spiegato.

La sua carriera in MotoGP

Lo spagnolo fu promosso in MotoGP nel 2008, con alle spalle due titoli mondiali vinti in Moto2, trovando nella Yamaha la moto perfetta per il suo stile di guida pulito: con la M1 vinse 44 Gran Premi e tre campionati del mondo, diventando l’unico pilota ad aver battuto Valentino Rossi da compagno di squadra. Oggi lo stesso Lorenzo ha citato il Gran Premio di Malesia 2010, quando vinse il suo primo Mondiale MotoGP, come il ricordo più bello della carriera.

Dal passaggio alla Ducati, datato 2017, è iniziata invece la fase discendente. A Borgo Panigale è riuscito comunque a vincere tre GP, ma poi ha deciso di intraprendere la strada della Honda per costituire il “dream team” con Marc Marquez: un sogno che si è trasformato presto in un incubo, nel corso del quale non è andato oltre l’undicesima posizione in gara.

Ora la Honda dovrà identificare il suo sostituto, per affiancare Marquez nella prossima stagione: il favorito d’obbligo è Johann Zarco, tuttora senza sellino per il 2020 ma attualmente supplente dell’infortunato Takaaki Nakagami sulla RC213V satellite del team Lcr.