Arriva una nuova direttiva Fia sui motori: l’ennesima mossa anti Ferrari?

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La Ferrari di Charles Leclerc in pista al Gran Premio degli Stati Uniti 2019 di F1 ad Austin (Foto Ferrari)
La Ferrari di Charles Leclerc in pista al Gran Premio degli Stati Uniti 2019 di F1 ad Austin (Foto Ferrari)

F1 | Arriva una nuova direttiva Fia sui motori: l’ennesima mossa anti Ferrari?

Dopo le polemiche scatenatesi in occasione dello scorso Gran Premio degli Stati Uniti, anche alla vigilia dell’appuntamento in Brasile una direttiva tecnica diramata dalla Fia riapre il caso sui motori. Il primo chiarimento reso noto ad Austin riguardava l’irregolarità dei trucchetti sul calcolo dei flussi di carburante: quelli che, almeno secondo i rivali della Red Bull, sarebbero stati all’origine della superpotenza del propulsore Ferrari.

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“La Mercedes aveva compiuto delle ricerche in quest’area e noi abbiamo avuto il coraggio di fare una richiesta ufficiale alla Federazione”, ha confermato questa settimana il plenipotenziario del team di Milton Keynes, Helmut Marko, ai microfoni di Auto Bild. Ora, alla vigilia del weekend di gara di San Paolo, la Federazione internazionale dell’automobile ha però diramato una seconda direttiva tecnica che, questa volta, proibisce di bruciare insieme alla benzina anche i liquidi che provengono dall’intercooler, dal collettore dell’aria o dal sistema Ers.

Alla ricerca dei segreti Ferrari

A rivelare questo retroscena è un’altra rivista specializzata tedesca, Auto Motor und Sport. Stando all’interpretazione dei colleghi teutonici, infatti, la Fia, imboccata dagli avversari della Rossa, sospetta di avere scoperto un altro segreto che si nasconderebbe dietro al vantaggio della power unit di Maranello. “Nelle prossime settimane”, ha rivelato una fonte anonima alla testata germanica, “arriveranno molte altre direttive tecniche, per escludere tutte le possibili teorie”.

Insomma, le altre scuderie e gli ingegneri federali starebbero tentando disperatamente di individuare le presunte irregolarità del motore del Cavallino rampante, andando alla ricerca un po’ in tutte le zone tecniche. Sempre che ad avere ragione non siano i vertici della Ferrari, ovvero che nel propulsore della Scuderia non ci sia proprio niente di illegale…