tasse nuova imu
Calcolatrice e conteggi (foto Pixabay)

Con il nuovo anno la nuova Imu accorperà Imu e Tasi dando vita a un’unica imposta che rischia di colpire maggiormente alcune categorie. Vediamo quali.

Anche se la ministra Laura Castelli (Movimento 5 Stelle) garantisce che non ci saranno aumenti riconnessi all’unificazione di Tasi e Imu, la riforma sulle imposte sulla casa, pare che la nuova Imu colpirà soprattutto alcune categorie. Infatti, con l’unione i proprietari di immobili affittati dovranno farsi carico anche della quota di Tasi prima pagata dagli inquilini con ovvi effetti negativi sul mercato di riferimento.
Oggi la ministra ha dichiarato su ItaliaOggi: “Quando fondi due tributi devi uniformarli e non si poteva unire la Tasi all’Imu, che grava solo sui proprietari, senza porre anche a carico di questi ultimi la quota finora pagata dagli inquilini. Diversamente, la semplificazione, anche sul fronte del pagamento e della riscossione del tributo sarebbe rimasta sulla carta“. Peccato che questa modifica porterà a una quasi certa contrazione degli affitti che diventano sempre meno convenienti.
Contraltare della modifica fiscale che istituisce la nuova Imu è la facoltà accordata ai comuni di azzerare l’Imu su determinate categorie di immobili. E’ sempre la Ministra a rassicurare i cittadini in tal senso: “Niente aumenti per i cittadini, ma anzi possibili riduzioni di imposta visto che i sindaci avranno per la prima volta la chance di azzerare l’Imu su determinate categoria di immobili”.

Manovra, pressione fiscale e canone unico: i rischi

Con il Canone unico si teme un aumento fino al 25% per alcune categorie

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Computer e calcolatrice (foto Pixabay)

La nuova Imu colpirà soprattutto alcune categorie anche perchè va letta insieme alla riforma delle imposte locali minori che verranno accorpate nel canone unico.
Infatti, Confesercenti teme aggravio fino al 25% per gli ambulanti e chiede a gran voce il ripristino del blocco dei tributi locali.