Superbike Aragon, Redding avvisa Rea: “Mi sto avvicinando”

Scott Redding Superbike
Scott Redding (foto Aruba Racing Ducati)

Dopo i tre giorni di test privato a Valencia, oggi Scott Redding si è messo per la prima volta alla prova con altri colleghi del campionato mondiale Superbike. In queste due giornate ad Aragon non ci sono tutti, ma comunque il confronto è interessante.

Nel Day-1 di test al MotorLand il campione BSB 2019 ha realizzato il secondo miglior tempo assoluto, battuto solamente dal cinque volte iridato Jonathan Rea. Per il britannico importante prendere confidenza con la Ducati Panigale V4 R in configurazione WorldSBK. L’obiettivo è arrivare alla prima gara di Phillip Island in grado di lottare per vincere.

Superbike, test Aragon: Redding commenta il primo giorno

Redding al termine della prima giornata di test Superbike ad Aragon ha così commentato la sua performance: «Sono abbastanza felice – riporta Speedweek e mi sento bene, anche se non perfetto, dopo che abbiamo regolato alcune cose sulla moto coma la posizione in sella. Non c’è stato tempo per provare grandi cose a livello di telaio. Abbiamo lasciato la moto più o meno com’era, giocando su alcuni elementi».

Buone impressioni da questo Day-1, caratterizzato da pioggia nella prima parte e poi da condizioni progressivamente migliorate. Quello di domani potrebbe essere un giorno più interessante, se la pista non sarà bagnata: «Non sono impressionato perché non sono il primo – spiega –. Sono contento di questa giornata, anche perché martedì ero ammalato a causa di una intossicazione alimentare. Oggi non ero al 100%».

Al pilota del team Aruba Racing Ducati è stato domandato se si senta un rookie del Mondiale SBK: «No – replica -. Devo essere veloce, devo spingere e mostrare di cosa sono capace. Questa è la mia forza». Nonostante abbia alle spalle esperienze importanti, come quella in MotoGP, il britannico sa di dover lavorare tanto e allo stesso tempo è consapevole del proprio valore.

Redding non è rimasto impressionato da quanto fatto oggi da Rea, immediatamente veloce con la Kawasaki e che lo ha staccato di oltre 4 decimi: «Conosce da cinque anni la moto, le gomme e l’elettronica. E quest’anno ha già corso ad Aragon, dunque ha subito il passo. Lui conosce il suo limite, io ho dovuto uscire in pista per trovare il mio con elettronica e gomme diverse. Sto crescendo come pilota e mi adatto al mio pacchetto. Lui è avanti perché conosce tutto, ma so che mi sto avvicinando sempre di più».

Scott non sembra intimorito dal confronto con il cinque volte campione WorldSBK. È consapevole di avere il potenziale per raggiungere il suo livello, anche se non è cosa semplice. Vero che Rea conosce la propria Kawasaki da anni, dunque parte avvantaggiato, però il ducatista ritiene che si sta avvicinando a lui dopo solo un giorno di test. Modesto…