estremisti destra
Oggetti ritrovati dalla Polizia appartenenti a estremisti di destra (foto TGcom24)

Incredibile notizia di ieri: estremisti di destra volevano far saltare in aria una moschea nel senese. In totale 2 arrestati e 10 indagati che avevano questo criminale progetto poi abbandonato per il timore di essere scoperti.

Estremisti di destra volevano far saltare in aria la moschea di Colle Val d’Elsa, nel senese, esplodendo la condotta del gas.
Dalle intercettazioni emergerebbero offese a Mattarella e dalle foto sui social spunterebbero fuori uniformi delle SS e mimetiche.
I due arrestati sono Andrea Chesi di 60 anni e suo figlio Yuri. Tra gli indagati invece, tutti incensurati, ci sarebbero anche tre dipendenti della Banca Monte dei Paschi di Siena in base a quanto riporta TgCom24.
Dalle perquisizioni sono scaturiti sequestri di vari ordigni bellici risalenti alla Seconda Guerra Mondiale ma anche polvere da sparo, tritolo e silenziatori per armi costruiti home made. Non solo: in uno dei garage sono state trovate bottiglie riempite con polvere da sparo ricavata svuotando alcuni ordigni dell’ultiima guerra.

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“Se c’è da andare a sparare noi s’ha tutti l’armi e tante”.

Così avrebbe detto Andrea Chesi parlando della necessità e delle modalità per risolvere i probelmi italiani.
Il progetto di far saltare in aria la moschea necessitava di armi e molte ma questo non avrebbe costituito un problema per gli estremisti che avrebbero detto, in base alle intercettazioni: “Se c’è da andare a sparare noi s’ha tutti l’armi e tante”.
Liliana Segre, come notizia il Corriere, ha scritto ieri all’associazione «Punto Dritto»: “È questo un periodo difficile per la nostra democrazia, per la nostra società civile, per il clima che si respira e per i pericoli che incombono”.
Ha però aggiunto: “Il Paese per fortuna è ancora integro. Democratico, costituzionale, antifascista”.

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