Berlusconi al processo sulla trattativa stato mafia: lo strano comportamento del Cavaliere

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Silvio Berlusconi (foto Ansa)

Silvio Berlusconi, citato dalla difesa di Marcello Dell’Utri, ha negato il consenso a farsi riprendere e fotografare e, come notizia Il fatto quotidiano, si avvale della facoltà di non rispondere, limitandosi a dire: “Su indicazione dei miei avvocati, mi avvalgo della facoltà di non rispondere. Grazie, grazie a tutti”.

L’ex premier era stato chiamato a testimoniare dalla difesa di Dell’Utri, suo amico di lunga data. Probabilmente, la scelta è dovuta anche al fatto che a Firenze Berlusconi è indagato di reato connesso. Poprio per tale ragione, essendo teste asistitito ha potuto avvalersi della facoltà di non rispondere alle domande della Corte.
Berlusconi non ha quindi parlato ma non ha potuto infine evitare di recarsi a Palermo ove è atterrato all’aeroporto Falcone Borsellino nella mattinata, appena preceduto dai suoi avvocati Niccolò Ghedini e Franco Coppi.

 

Poco prima la richiesta della difesa di Dell’Utri di proiettare in aula un video contenente le immagini di una conferenza stampa dell’ex presidente del Consiglio.

“Questa è un’aula di giustizia, non uno studio televisivo”

Dell'Utri Porcesso trattativa stato mafia
Marcello Dell’Utri (foto Ansa)

Marcello Dell’Utri, tramite i propri difensori ha richiesto di proiettare le immagini di una conferenza stampa dell’ex presidente del Consiglio ma la Corte, ferma la posizione contraria dell Procura: “Questa è un’aula di giustizia, non uno studio televisivo” avrebbe detto sempre secondo Il fatto quotidiano, il sostituto procuratore Giuseppe Fici, non vi acconsente preannunciando un’udienza non molto positiva per Marcello Dell’Utri che poco dopo vedrà l’amico Silvio Berlusconi avvalersi della facoltà di non rispondere.
In realtà, l’intervista è già in atti e la Corte ne ha anche disposto la trascrizione per facilitare la consultazione da parte delle parti.
Lo scopo dell’istanza di Marcello Dell’Utri era forse se non evidentemente, chiarire come da parte sua non sia mai giunta alcuna minaccia mafiosa a Silvio Berlusconi, cosa che nella conferenza stampa l’ex premier avrebbe spiegato in modo esaustivo. Tuttavia, Berlusconi, indagato anche a Firenze per reato connesso, avrebbe così rischiato di farsi interrogare su altro e ha quindi scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.
A difesa della complessiva posizione di Silvio Berlusconi i suoi avvocati non hanno ritenuto di consigliare a Berlusconi di rispondere alle domande della Corte, sebbene ciò avrebbe forse giovato a Marcello dell’Utri prossimo al fine pena per concorso esterno in associazione mafiosa.