Stefan Bradl Superbike
Stefan Bradl (Getty Images)

Recentemente la Honda ha presentato la nuova CBR1000RR-R Fireblade con la quale intende dare sia l’assalto al mercato delle moto supersportive che al titolo mondiale Superbike. Ci sono grandi aspettative.

La casa di Tokio ha deciso di impegnarsi in maniera importante nel WorldSBK, dove non vince il titolo dal lontano 2007 con James Toseland. Per puntare in alto ha ingaggiato due piloti esperti come Alvaro Bautista e Leon Haslam, che potranno dare un contributo importante allo sviluppo della nuova quattro cilindri giapponese.

Superbike 2020, Bradl vola basso sulla nuova Honda

Stefan Bradl in questi anni ha lavorato come collaudatore MotoGP della Honda, partecipando anche ad alcune gare come wild-card oppure da sostituto. Aveva corso in Superbike, sempre con la casa di Tokio, nel 2017 con risultati non esaltanti. Alcune voci lo davano anche come possibile pilota del nuovo team HRC, ma così non sarà.

Interpellato da Speedweek, il 30enne tedesco ha detto la propria opinione sulla nuova CBR1000RR-R Fireblade: «Se Honda vorrà il mio aiuto per il progetto SBK, sarò contento di darlo. La nuova moto ha potenziale, ma non ho idea di quanto lavoro serva ancora fare. All’inizio non ci si può aspettare molto, anche se HRC si sta impegnando tanto. La moto non potrà essere da podio all’inizio, ci sarà bisogno di tempo».

Secondo Bradl, la nuova Honda difficilmente sarà subito nelle prime posizioni. Essendo un mezzo creato da poco, avrà bisogno del tempo necessario per raggiungere un alto livello di competitività. Sicuramente a Tokio hanno lavorato per essere veloci nel più breve tempo possibile. La scelta di ingaggiare Bautista, bravo a vincere immediatamente con la nuova Ducati Panigale V4 R, non è casuale. Vedremo cosa riusciranno a fare lo spagnolo e Haslam con la CBR1000RR-R Fireblade.