Muffa nel cibo, come ‘salvare’ (se possibile) gli alimenti

Muffa negli alimenti
Come intervenire in caso di presenza di muffa negli alimenti FOTO tuttomotoriweb 

Muffa nel cibo, alcuni alimenti possono essere salvati: ecco alcune indicazioni sulle norme da seguire per i cibi alterati

La muffa sugli alimenti, nella maggior parte dei casi, è un segnale di deterioramento degli stessi. Spesso si elimina la parte colpita consumando il resto, senza sapere che è in realtà un errore perché l’alimento potrebbe essere già completamente degradato. Tra le muffe più pericolose vi sono le micotossine che possono intossicare fegato, reni, centri nervosi o essere addirittura cancerogene. In caso di cibi ammuffiti, non bisogna assolutamente consumarli e buttarli, di regola, anche se in alcuni casi si possono recuperare parti sane. Il pane va sempre buttato per intero. Per quanto riguarda i formaggi, si può eliminare la parte ammuffita in caso di formaggi stagionati e non freschi. Si può conservare anche la parte sana delle confetture, mentre succhi di frutta, frutta (a parte le mele), verdure, frutta secca, spezie, carne e pesce vanno buttati. In molti casi, occorre disinfettare contenitori e dispense per evitare la diffusione in altri prodotti.