Stefan Bradl
Stefan Bradl (Getty Images)

MotoGP, Stefan Bradl rimprovera Lorenzo e Crutchlow

Stefan Bradl è uno dei piloti che oggi conoscono meglio il comportamento della Honda RC213V 2020. L’obiettivo nei test invernali sarà recuperare il carattere del prototipo del 2018 lasciando intatta quella potenza extra che piace a Marc Márquez e che quest’anno ha permesso a Cervera di battere la Ducati sui rettilinei.

In un’intervista a Speedweek.com Bradl ha affermato che “l’interesse della Honda è che la moto sia competitiva per gli altri piloti oltre che per Marc Márquez. Non è necessario ricordare che Marc è un pilota straordinario. Quest’anno è caduto meno. Questa è una piccola indicazione che stiamo andando nella giusta direzione”. La moto nipponica è sempre stata ‘pesante’ sull’avantreno. Fa parte del suo concetto, del telaio, dell’intero pacchetto in generale: “In Honda abbiamo testato molti telai all’inizio dell’anno”, per migliorare la percorrenza in curva.

Bradl è certo che HRC sta lavorando “nella giusta direzione” sulla moto 2020, ma allo stesso tempo avverte che sarà “un lungo processo” perseguire una RC213V adatto a tutti i piloti, specialmente per quanto riguarda il feeling con l’anteriore. “La Honda è progettata in modo tale che la ruota anteriore sia molto carica in frenata rispetto alla Ducati. I piloti Ducati di solito possono guidare con una gomma più morbida davanti. Honda ha migliorato sotto questo aspetto”. Ma non risparmia qualche piccola critica ai due piloti ufficiali: “Non capisco perché Lorenzo e Crutchlow non utilizzino il freno posteriore nelle curve a destra” , afferma Stefan Bradl. “È lo stile di guida moderno, come portare la gamba all’interno della curva. Ciò aiuta la stabilità, ovviamente. Lo faccio anche io, ma solo nelle curve a sinistra, come fa Marc Márquez. Lo fa solo girando verso sinistra. Se è una curva a destra, si tiene sul freno posteriore con il piede destro. Questo non è il caso di Crutchlow o Lorenzo”.