La McLaren-Honda MP4/4 vincitrice del Mondiale di F1 nel 1988 con Ayrton Senna, guidata da Takuma Sato all'Honda Racing Thanks Day di Motegi (Foto Honda)
La McLaren-Honda MP4/4 vincitrice del Mondiale di F1 nel 1988 con Ayrton Senna, guidata da Takuma Sato all’Honda Racing Thanks Day di Motegi (Foto Honda)

MotoGP | Dalla F1 di Senna alla moto di Lawson: è il grande evento Honda (VIDEO)

Si è svolto anche quest’anno, per la decima edizione, l’evento Honda Racing Thanks Day, la festa di fine anno della Casa alata, sulla sua pista di proprietà di Motegi, dove si riuniscono tutti i piloti e le squadre che difendono i colori del marchio nelle corse motoristiche.

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Dalla Formula 1, rappresentata dal pilota della Toro Rosso Daniil Kvyat, alla MotoGP, con l’accoppiata del team Lcr Cal Crutchlow e Takaaki Nakagami, dal campionato giapponese GT500, il cui vincitore è stato l’ex iridato di F1 Jenson Button, fino al Wtcr, con Esteban Guerrieri. Gli alfieri della Honda si sono sfidati dapprima sui kart (in una gara vinta da Cal Crutchlow in coppia con il pilota di Super GT Hideki Mutoh) poi in sella alle Msx 125 Grom (dove a trionfare è stato il pilota di Moto3 Ai Ogura), infine con le vetture del Super Gt (il successo è andato a Jenson Button con Naoki Yamamoto).

Le F1 e le moto della storia Honda

Ma il vero clou della giornata è stato quello dedicato alle auto e alle moto d’epoca, quelle che hanno fatto la storia delle corse. Protagoniste assolute la leggendaria McLaren-Honda MP4/4 con cui Ayrton Senna vinse il Mondiale 1988, il cui volante è stato preso da Takuma Sato, ex pilota di F1 oggi passato alla IndyCar, e la Honda Nsr500 vincitrice della classe 500 nel 1989 grazie ad Eddie Lawson. Un bel modo per celebrare i sessant’anni di presenza e di vittorie della Honda nel mondo del motorismo sportivo.

“È stato incredibile e un vero privilegio guidare una NSR”, ha affermato entusiasta Crutchlow. “Sono cresciuto guardando i miei idoli gareggiare con queste 500. Prima di salire in sella pensavo fosse spettacolare ma ora, dopo averla provata, lo posso affermare con certezza! La moto era fantastica e mai mi sarei sognato di correre su una 500 del 1989”.

Gli ha fatto eco Sato: “La giornata di oggi ha rappresentato un’opportunità unica, per i tifosi presenti, di ammirare la gloriosa storia di Honda, oltre che per i piloti di divertirsi, gareggiando comunque per il primo posto senza concedere nulla. Questo raduno così divertente è stato il modo perfetto per concludere la stagione motoristica, oltre che dimostrare ai tifosi quanto apprezziamo il loro supporto”.