stendere i panni
Come stendere i panni senza rischi FOTO tuttomotoriweb

La dottoressa Francesca Puggioni, in un suo articolo del 2016 ha reso noti i pericoli per la salute in cui si incorrerebbe stendendo i vestiti appena lavati in casa.

La dottoressa Francesca Puggioni, specialista in malattie dell’apparato respiratorio presso l’Unità Operativa di Pneumologia della clinica Humanitas in un suo articolo del 2016 ha reso noti i pericoli per la salute in cui si incorrerebbe stendendo i panni appena lavati in casa. Stendere il bucato in camera farebbe aumentare il tasso di umidità e con esso la probabilità di proliferazione delle muffe.

Stendere vestiti in casa aumenta il rischio di proliferazione delle muffe

La redazione di Humanitas Salute, facente parte del gruppo ospedaliero Humanitas, ha riportato le parole della dottoressa Francesca Puggioni in merito ai pericoli per la salute derivante dai panni umidi stesi in casa. In un articolo del 31 marzo 2016 la specialista in malattie dell’apparato respiratorio, ha affermato: “Le muffe sono degli allergeni, ovvero delle sostanze che possono scatenare delle reazioni abnormi del nostro sistema immunitario, e possono essere introdotte nell’organismo attraverso la respirazione al pari di pollini e acari della polvere”.

La muffa, riporta Humanitas Salute, si diffonderebbe tramite la proliferazione di spore, resistenti ed in grado di colonizzare i più vasti tipi di superfici: muri, tessuti e legno. Ad essere maggiormente presenti negli ambienti domestici sarebbero l’Alternaria, in bagno o in cucina dove comunque vi sono getti d’acqua, l’Aspergillus, il Cladosporium, su tessuti e legno, ed infine il Penicillium.

La dottoressa Puggioni ha spiegato ad Humanitas Salute, la provenienza di queste muffe: “Alcune, come l’Alternaria e il Cladosporium, sono presenti sul terreno in quanto coinvolte nei processi di decomposizione di foglie, piante o frutti e inducono sensibilizzazioni allergiche. Altre muffe invece sono presenti tutto l’anno specialmente in ambienti umidi e poco ventilati, come l’Aspergillus e il Pennicillum che possono invadere carte da parati, filtri di condizionatori e umidificatori d’aria”. Le muffe, peraltro, viene precisato nel sito di Humanitas Salute, possono svilupparsi anche se ci sono infiltrazioni nei muri. Pertanto, il tasso di umidità dell’aria, che rende l’ambiente fertile per la proliferazione di muffe, può aumentare esponenzialmente a causa dei panni lasciati ad asciugare in casa.

Ma a quali complicazioni si può andare incontro? E soprattutto, quali sono i sintomi che avvertono della presenza di muffe? Nei soggetti maggiormente predisposti, riferisce la dottoressa Francesca Puggioni a fungere da campanello d’allarme sarebbero: “Sintomi come starnutazione, prurito, naso chiuso e naso che cola. Tra le muffe l’Alternaria è spesso responsabile di attacchi asmatici anche severi, soprattutto nei bambini”. Inoltre, riporta Humanitas Salute, per i soggetti asmatici l’inalazione di spore di Aspergillus sarebbe un fattore di rischio per l’aspergillosi broncopolmonare allergica, una condizione che potrebbe avere effetti nefasti sull’apparato respiratorio. Per cercare di ridurre al minimo questi rischi è consigliabile diminuire il livello di umidità della propria abitazione munendosi ad esempio di un deumidificatore e soprattutto facendo areare le diverse camere della casa. Una volta individuate le muffe, soprattutto quelle che si rendono visibili sui muri è consigliabile eliminarle immediatamente con l’utilizzi di specifici prodotti acquistabili in tutti i negozi di articoli per la casa o presso le ferramenta.

Leggi anche —> Meteo, nessuna tregua: nubifragi ed un ciclone in arrivo