Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo lascia il campo durante la sfida contro il Milan (Getty Images)

Durante la sfida contro il Milan, il fuoriclasse della Juventus Cristiano Ronaldo ha lasciato prima il campo e poi lo stadio infuriato per la sostituzione.

Ieri sera si è chiusa la dodicesima giornata di campionato con il posticipo tra Juventus e Milan che si sono affrontate all’Allianz Stadium di Torino. A spuntarla è stata la squadra di Sarri grazie ad una rete di Dybala arrivata a 13 minuti dal fischio finale che ha regalato i tre punti ai bianconeri, tornati in testa alla classifica con una lunghezza di vantaggio sull’Inter. Il match winner era subentrato dalla panchina al 55’ prendendo il posto di Cristiano Ronaldo che è rientrato negli spogliatoi ed ha lasciato lo stadio addirittura prima del fischio finale alimentando qualche polemica, poi smorzata dal tecnico bianconero nella mix zone.

Juventus, seconda sostituzione per Cristiano Ronaldo che lascia il campo infuriato, Sarri: “Ronaldo non è un problema, anzi

La Juventus è tornata in testa alla classifica battendo in casa il Milan 1-0 grazie ad una rete di Paulo Dybala, realizzata al 77’. Il numero 10 argentino era entrato in campo al 10’ della ripresa prendendo il posto di un Cristiano Ronaldo in evidente difficoltà con all’attivo solo una conclusione verso la porta avversaria. Per il fuoriclasse portoghese si tratta della seconda sostituzione in una settimana, dopo quella arrivata nella ripresa contro il Lokomotiv Mosca in Champions League. Come era accaduto in terra russa, anche all’Allianz Stadium, Ronaldo non ha preso bene la decisione di Maurizio Sarri e dopo aver lasciato il campo borbottando qualcosa al tecnico è rientrato direttamente negli spogliatoi decisamente arrabbiato. Il numero 7, come riporta Il Corriere dello Sport, avrebbe anche abbandonato lo stadio mentre in campo si stavano giocando gli ultimi minuti di recupero. Polemica, dunque, in casa Juve che viene smorzata dalla stesso Sarri che mix zone ha spiegato: “Ronaldo non è un problema, anzi. Bisogna – riporta Il Corriere dello Sportper prima cosa ringraziarlo perché si è messo a disposizione in condizioni fi siche non eccezionali. Ho preferito sostituirlo perché non stava benissimo; se si arrabbia è normale. Ci vuole un po’ di tolleranza, tutti i giocatori hanno i cinque minuti di incazzatura quando vengono sostituiti. E ad un allenatore fa anche piacere; io sarei preoccupato del contrario“.

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