Jorge Lorenzo (Getty Images)
Jorge Lorenzo (Getty Images)

MotoGP | Jorge Lorenzo: “Ricordo Ducati con amore, ecco cosa voglio dalla Honda”

Jorge Lorenzo sta attraversando un brutto momento della sua carriera, ma lo spagnolo è intenzionato a rialzarsi per provare nuovamente a dare battaglia ai suoi avversari. A penalizzarlo particolarmente in questa annata sfortunata sono stati i tanti infortuni, ma il rider iberico punta a trovare la forma migliore in vista del prossimo anno.

Come riportato da “Moto.it”, Jorge Lorenzo ha così raccontato: “Mi considero molto fortunato di aver fatto la mia passione e ho vinto molto di più di ciò che mi aspettavo quando ho cominciato. Si sbaglia sempre, anche quando hai 20 anni di esperienza sulle spalle come me”.

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Lorenzo: “In Honda è Marquez la prima guida”

Lo spagnolo ha poi continuato: “Ho cominciato a vincere dei titoli nel 2006 con Dall’Igna in Aprilia. In Yamaha ha trovato una moto praticamente disegnata per me. In MotoGP sono andato subito forte, poi sono arrivate un po’ di cadute e lì è stato il primo momento in cui ho cominciato a pensare che stavo rischiando tanto. Lì ho dovuto ricominciare da zero, quell’anno non ho vinto più. Dal 2009 però ho cominciato a lottare per cose importanti con Valentino e il primo Mondiale è arrivato nel 2010″.

Jorge Lorenzo ha poi raccontato dei suoi problemi fisici: “Non sono uno dei piloti che è caduto di più, ma sono uno di quelli che si è fatto più male. Negli anni della Yamaha lì sono stato abbastanza fortunato e ho potuto vincere i tre Mondiali, che mi hanno dato la possibilità di provare un altro stimolo con Ducati. Un periodo difficile, ma bello che ricordo con molto amore. Abbiamo goduto molto nelle vittorie, anche se troppo tardi”.

Infine il pilota della Honda ha così concluso: “Noi viviamo in un mondo dove conta il presente e i risultati. Se in quel momento un pilota più economico di te ti sta battendo è logico che la squadra pensa di cambiarti. Quando sono passato dalla Yamaha alla Ducati è stato uno shock. La Honda si guida molto con la gomma di dietro, uno stile opposto rispetto a me. In HRC, come è normale, Marquez è la punta di diamante, mentre in Ducati e in Yamaha dopo che Valentino era andato via ero io il punto di riferimento”.

Antonio Russo