Chase Carey (©Getty Images)

F1 | Il boss della Formula 1 dà ragione ai team: “È un impegno gravoso”

Secondo il regolamento appena approvato, le gare della massima serie a ruote scoperte potrebbero toccare il numero record di 25 nel 2021. Una cifra assurda contro cui, non appena è cominciata a circolare la voce, si sono scagliati i piloti stessi prendendo le parti dei meccanici e del personale al seguito, a rischio di burnout da troppo lavoro.

Insomma, se già il prossimo anno, gli appuntamenti iridati saranno 22, in quello successivo l’impegno richiesto al paddock potrebbe subire un aumento.

Siamo consapevoli di quanto la fatica sia un fattore rilevante in questo sport e che dovremmo limitare i round, ma siamo ancora convinti che ci sia del margine“, ha dichiarato a L’Equipe Chase Carey il Supremo di Liberty Media.

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Tuttavia quando abbiamo domandato ai team e ai driver quante corse disputare, loro hanno risposto coralmente 21 piuttosto che 22 o 23“, ha precisato il “Baffo” americano. Ebbene, nonostante questa richiesta di pietà nei confronti di chi per permettere allo show di prendere vita nel fine settimana , il 65enne si è difeso sostenendo che da parte dell’ente proprietario c’è stato un avvicinamento alle esigenze di tutti riducendo il numero di giornate del weekend a tre.

Consentiremo maggiore flessibilità“, ha rilanciato il capo supremo del Circus difendendo la politica utilizzata dall’ente proprietario con l’espansione massiccia della categoria più importante dell’automobilismo.

Siamo in discussione con ogni continente tranne l’Antartide. Di certo le nostre possibilità sono limitate. Ad oggi la domanda è più alta dell’offerta. In ogni caso vogliamo assicurare che i nuovi GP portino qualcosa di speciale. Inoltre desideriamo che la crescita non vada ad influire negativamente sulle nostra fondamenta rappresentate dall’Europa. Ecco il motivo per cui Monaco e Silverstone hanno rinnovato sul lungo periodo”, ha infine evidenziato.

Chiara Rainis