Due team presto fuori dalla F1? Ecco chi è in pericolo

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F1 (©Getty Images)

F1 | Due team presto fuori dal Circus? Ecco chi è in pericolo

Entrata nella massima serie come la sorellina a stelle e strisce della Ferrari, con conseguenti elevate attese, la Haas ha saputo distinguersi soltanto nella sua prima stagione, ossia il 2016, per poi disperdersi nel gruppo centrale o peggio ancora, come stiamo vedendo quest’anno, verso il fondo assieme a Williams e Alfa Romeo.

Complici due piloti come Romain Grosjean e Kevin Magnussen spesso protagonisti di scazzottate in famiglia o comunque in parecchie occasioni in mezzo ad incidenti, ma soprattutto un inspiegabile immobilismo per quanto concerne lo sviluppo della monoposto, il team americano è diventato quasi un caso che ha fatto sorgere dei dubbi sul suo futuro pure a patron Gene.

Insomma, quando ancora le scuderie iscritte devono firmare il Patto della Concordia, il proposito di lasciare si fa più importante.

Il problema principale è la mancanza di performance“, ha affermato il manager dell’equipe Gunther Steiner al magazine Racer. “La F1 è un investimento, ciò significa che è necessario guadagnarci qualcosa. Haas, come qualsiasi altro imprenditore, sta cominciando a farsi due conti. Anche se non in modo negativo, sta pensando a cosa fare nel 2021 quando tutto sarà nuovo“.

La Renault va via o no?

Se la scuderia di Enstone Viry abbandonerà la compagnia è ancora tutto un mistero. Lo scandalo degli aiutini dal box smascherati di recente grazie ad una spiata, la perdita di due clienti come Red Bull, ora motorizzata Honda, e McLaren, che nel 2021 tornerà al propulsore Mercedes, nonché la mancanza di risultati, avrebbero scoraggiato la squadra francese.

Dal canto suo la squadra nega, definendo le voci di una sua prossima uscita come un mero modo malizioso di destabilizzarla e sottolineando il grande lavoro in fabbrica sull’auto 2020, mentre il responsabile Cyril Abiteboul confonde le acque elogiando Daniel Ricciardo.

Sentiamo che si è assunto una forte responsabilità. Sta facendo sempre di più, per la vettura e per il nostro gruppo“, ha rilanciato ad Auto Hebdo il dirigente transalpino.

Chiara Rainis