Condono bollo auto: chi non deve pagare e cosa fare per l’annullamento

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Traffico in autostrada
 (Getty Images)

Condono bollo auto: chi non deve pagare e cosa fare per l’annullamento

Qualche settimana fa è circolata la notizia che saranno cancellati d’ufficio tutti i debiti per il bollo auto non pagato dal 2000 al 2010 fino a un importo massimo di 1.000 euro. Alcuni utenti però si vedono ancora pressati da Equitalia, non sapendo che le predette date fanno riferimento solo alla scadenza del pagamento, non al mese in più che la legge prevede per mettersi in regola con la tassa.

Coloro che non sono più tenuti a pagare non dovranno fare nulla perché la cancellazione del debito sarà automatica. Per il contribuente non ci sono obblighi o procedure di annullamento. Queste cartelle esattoriali decadono automaticamente. Se ne occupa infatti l’Agenzia delle Entrate Riscossione in collaborazione con le Regioni. Unici a non beneficiarne potrebbero essere gli automobilisti piemontesi, a causa del “vuoto di potere” al momento di approvare il decreto in sede locale: infatti il bollo auto è una tassa regionale e quindi il provvedimento necessita dell’ok della Giunta.

Il Piemonte avrebbe dovuto approvare il provvedimento entro il 1 luglio, ma in quei giorni era in corso il “passaggio di consegne” fra la giunta regionale di Sergio Chiamparino e quella di Alberto Cirio, non ancora operativa nei giorni in cui era atteso il via libera. La somma da condonare ammonta a 83 milioni di euro.

Per gli anni successivi quando scatta la prescrizione del bollo auto? Dopo tre anni se, in quest’arco di tempo, non ti è arrivato alcun avviso o accertamento. Il termine di tre anni si calcola dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui il bollo è dovuto. Ad esempio, il bollo del 2016 non è più dovuto a partire dal 1° gennaio del 2020. Se però ti dovesse arrivare un avviso di accertamento o una cartella, saresti tenuto a impugnarlo per intervenuta prescrizione.