Elisa Pomarelli
Elisa Pomarelli (foto dal web)

Elisa Pomarelli è stata uccisa dall’amico e reo confesso Massimo Sebastiani: a parlare del loro rapporto la migliore amica della vittima, Dayana Cabezas.

Un omicidio a cui la stampa si è particolarmente interessata quello della giovane Elisa Pomarelli, privata del bene più preziosa dall’amico e reo confesso Massimo Sebastiani. L’uomo, tornitore piacentino, dopo essere stato rintracciato dalle Forze dell’Ordine decise di confessare quanto accaduto. Un amore non corrisposto avrebbe innescato nell’uomo quella furia omicida che ha strappato la giovane 28enne all’affetto dei propri cari. Dinnanzi al giudice di Piacenza Luca Milani, nel corso di un lungo interrogatorio, Sebastiani avrebbe affermato che l’atroce gesto sarebbe stato dettato dalla paura del distacco: la giovane, poco prima di essere uccisa, infatti, gli avrebbe comunicato che forse non era più il caso di frequentarsi. Un amore impossibile, quello di Sebastiani per Elisa, circostanza di cui lui ne era ben consapevole, come riferisce anche la miglior amica della 28enne al Corriere della Sera, Dayana Cabezas.

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Parla Dayana Cabezas, la migliore amica di Elisa Pomarelli: “C’ero anche io alla festa di Sarmato”

Era solo un’amicizia quella di Elisa Pomarelli e Massimo Sebastiani conferma la migliore amica di lei, Dayana Cabezas al Corriere della Sera. “Elisa gliel’aveva detto chiaro che poteva esserci solo un’amicizia. Si era avvicinata a lui dopo aver perso una cara amica d’infanzia per la quale provava un sentimento non corrisposto. Era per lei un periodo difficile, di accettazione di queste sue pulsioni. Mi aveva detto che con Massimo c’era stato solo un bacio perché aveva capito subito di non poter avere un rapporto con lui“.  Questo avrebbe riferito al Corriere della Sera Dayana Cabezas, la quale ha raccontato, inoltre di aver in più occasioni modo di parlare con entrambi: “Siamo usciti varie volte tutti e tre insieme e mi sono trovata a discutere da sola con lui. Mi è rimasta impressa una sua frase: ‘le faccio fare le sue esperienze e poi io sono qui…’ Io credo che lui abbia vissuto una grande illusione perché mancavano proprio i presupposti di una relazione di coppia“. Quanto alla famigerata e mai rinvenuta misteriosa busta consegnata ad Elisa durante una festa che lei avrebbe dovuto custodire in cambio di denaro, come sostenuto da Massimo Sebastiani nel corso del suo interrogatorio, Dayana ha fornito la propria versione. “C’ero alla festa di Sarmato. Eravamo a casa di un nostro amico. Ci siamo mangiati una pizza – riporta Il Corriere della Sera- e ci siamo fatti delle belle risate… Elisa l’ho accompagnata io a casa quella sera. Non c’erano buste e non è vero che lei lo frequentava per i soldi. E a chi ha parlato di quella busta pensando alla droga, rispondo che Elisa era lontanissima da quel mondo. Lavorava con suo padre e le bastava quello che guadagnava“. Secondo Dayana Cabezas la verità era un’altra: “Diciamo piuttosto che aveva iniziato a frequentare Silvia… So che voleva dirglielo e io credo che glielo abbia detto quel giorno“. Sarebbe proprio a questa Silvia che alle 14:34 del 25 agosto sarebbe partita una video chiamata dal telefonino di Elisa.

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