Ambulanza Carabinieri
(foto dal web)

Un ragazzo di 33 anni si è tolto la vita nel quartiere di Scampia di Napoli gettandosi da una finestra dell’abitazione dove viveva con i genitori.

Dramma nel cuore di Scampia, quartiere della periferia di Napoli, dove un ragazzo di 33 anni si è tolto la vita. Il 33enne, secondo una prima ricostruzione riportata dalla stampa locale, si sarebbe suicidato lanciandosi nel vuoto dalla finestra della propria abitazione, dove viveva con i genitori, venerdì mattina, 8 novembre. Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 che non hanno potuto far nulla per il ragazzo di cui è stato possibile solo constatarne il decesso.

Napoli, dramma a Scampia: ragazzo 33enne si toglie la vita gettandosi dalla finestra

Un ragazzo di 33 anni si è tolto la vita nella mattinata di venerdì, 8 novembre, lanciandosi nel vuoto da una finestra a Scampia, quartiere della periferia nord di Napoli. Come riportato da alcune testate locali tra cui La Voce di Napoli, la vittima si sarebbe suicidata gettandosi dalla finestra dell’abitazione, dove viveva con i propri genitori, e l’impatto con l’asfalto sarebbe stato fatale tanto da rendere inutile l’intervento dei soccorsi giunti sul posto che hanno potuto solo constatarne il decesso.  Il giovane era rientrato da poco nel capoluogo campano dalla Germania, dove aveva vissuto per diverso tempo coltivando la propria passione per il ballo. Ancora non si conoscono le ragioni dell’estremo gesto del 33enne sulle quali stanno cercando di far chiarezza i Carabinieri del Comando di Scampia intervenuti sul luogo della tragedia insieme ai colleghi della scientifica. Diffusasi la notizia della morte del ragazzo, numerosi sono stati i messaggi di cordoglio, anche sui social network. “Vorrei dire tante cose – si legge in uno dei messaggi su Facebook in ricordo del 33enne- ma faccio veramente fatica a trovare le parole. Emanuele era figlio di Scampia, figlio di Napoli e del parco dei ciliegi. Chi come semplice conoscente, chi come buon amico, un po’ tutti quelli della mia generazione che frequentavano il parco lo hanno incrociato. Era sicuramente un ragazzo normale, che probabilmente da solo ha cercato di trovare una strada per avere un futuro degno”.

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