Ci sarebbero cinque feriti di cui tre in gravi condizioni nelle file dell’Esercito Italiano a seguito di un attentato in Iraq.

Riportando fonti del Ministero della Difesa, i principali organi di stampa italiani, hanno riferito che questa mattina si sarebbe verificato un attentato esplosivo ai danni di alcuni militari italiani in Iraq. Gli uomini coinvolti sarebbero cinque, di cui tre al momento in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita. La notizia, però, non avrebbe fonti ufficiali.

Iraq, attentato contro militari italiani: cinque feriti di cui tre gravi

È stata la redazione di Repubblica ad aver pubblicato pochi minuti fa un report più dettagliato di quanto accaduto in Iraq. I cinque militari investiti dall’esplosione sarebbero stati immediatamente soccorsi e trasportati da alcuni elicotteri degli Stati Uniti, parte della coalizione, presso l’ospedale “Role 3“, nosocomio più vicino, dove starebbero ricevendo tutte le cure del caso. Tre dei cinque militari sarebbero in condizioni gravi, ma fortunatamente da quanto si apprende non in pericolo di vita. Le famiglie dei militari sarebbero state immediatamente informate dell’accaduto. Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, avrebbe affermato: “È stato prontamente messo al corrente dell’attentato dal capo di Stato maggiore della Difesa, il generale Enzo Vecciarelli, e segue con attenzione l’evolversi della situazione“. Al momento in Iraq stazionerebbero circa mille soldati italiani, nell’ambito di una missione della NATO a sostegno del governo e delle istituzioni locali denominata Prima Parthica. L’esplosione sarebbe avvenuta in mattina nella zona di Kirkuk quando un Ied, ordigno esplosivo rudimentale, sarebbe detonato al passaggio di un team misto di Forze speciali italiane in Iraq mentre stava svolgendo attività di addestramento (mentoring and training) in favore delle forze di sicurezza irachene impegnate nella lotta all’Isis. Sui fatti di stamane, riporta Il Quotidiano, la Procura di Roma ha già aperto un’inchiesta per attentato con finalità di terrorismo lesioni gravissime. Le indagini sul posto saranno seguite dal Ros dei carabinieri, coordinati dal procuratore aggiunto Francesco Caporale e dal pm Sergio Colaiocco.

L’attacco si è verificato a soli due giorni dal sedicesimo anniversario della strage di Nassiriya. Il 12 novembre del 2003 alle 10.40 ora locale, morirono ben 12 Carabinieri, 5 militari dell’Esercito – impegnati nella missione “Antica Babilonia” – un cooperatore internazionale ed un regista.

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