prete pedofilo
Don Michele Mottola prete pedofilo FOTO screenshot

Un orribile caso con una ragazzina di 12 anni ed il prete pedofilo che la circuiva emerge grazie al coraggio della giovanissima, che reagisce incastrandolo.

Il caso spinoso del prete pedofilo di Trentola Ducenta è stato ampiamente trattato e documentato dalla trasmissione ‘Le Iene’. In seguito a quanto documentato dal programma di inchieste di Italia 1, il religioso è stato arrestato su disposizione della Procura della Repubblica di Napoli con un provvedimento di custodia cautelare in carcere. La Polizia di Aversa ha fatto scattare le manette per l’uomo, don Michele Mottola, 60 anni, già sospeso in passato dall’esercizio dei voti. Nei suoi confronti vige l’accusa di abusi su minore. L’inchiesta relativa prosegue avvalendosi di testimonianze e di registrazioni audio. In particolare la vittima del prete pedofilo, una ragazzina di 11 anni, avrebbe riportato con il proprio smartphone quanto accadeva negli incontri con don Mottola. Lei stessa aveva prodotto queste prove, ma l’inchiesta è partita soltanto mesi dopo, quando l’adolescente ha trovato il coraggio di dire tutto alla madre. Attualmente sono disponibili numerosi indizi a carico del prete, confermato anche dalla giovanissima durante l’incidente probatorio.

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Prete pedofilo, tanti indizi lo incastrano

Don Mottola resta comunque per ora soltanto indagato e presunto responsabile di abusi. Già in passato aveva ricevuto una interdizione dal vescovo per questa odiosa vicenda. In effetti gli audio trasmessi da ‘Le Iene’ non lasciano molti dubbi. Don Mottola esclamerebbe frasi quali “Io ti terrei dalla mattina alla sera qua se tua mamma fosse più consenziente”. E poi: “Lo sai che ti voglio bene, vuoi un bacino?”. Al rifiuto della 12enne, l’uomo incalza: “Ma guarda che non c’è nessuno. Hai paura? Abbracciami, baciami”. Sono ben distinguibili sospiri, lamenti e la bambina che si oppone. Il prete dice poi: “Prendi questa per asciugarti e vai in bagno a lavarti i denti”. Con l’allusione ad un rapporto orale. Poi la ragazzina esclama: “Quelle cose che noi facciamo, gradirei non continuare”. Il religioso va all’attacco per cercare di dominare psicologicamente la sua vittima. “Così tu mi consideri una specie di malato mentale se mi tratti così. Non vorrei che tu mi vedi come uno che fa violenza ai bambini…”, cercando di convincerla che tutto questo sarebbe avvenuto perché lei stessa sarebbe stata consenziente.

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La bambina ha scoperchiato tutto con grande coraggio

Tempo dopo lei confessa a don Mottola di avere svelato tutto ciò che è accaduto tra loro. Lui replica duramente. “Non dovevi farlo, perché adesso capiranno altre cose. Le cose si metteranno molto male. Vengo a casa tua a parlare con i tuoi genitori”. Ed il prete accusa poi la 12enne di avere inventato tutto. “Tutti i bambini mi danno un bacino. E tu sei una bugiarda, sai come mentire. Sei come i kamikaze islamici, buttano una bomba, uccidono la gente e se ne vanno”. E prova a farle paura. “Il fango va a finire anche sulla tua famiglia oltre che su te”. Lei aveva scritto una lettera per sfogarsi. “Con tutte le mie lacrime potrei fare un mare”. L’ultimo incontro tra don Mottola e la bambina, che ha mostrata molto coraggio, risale al febbraio 2012. Il prete le aveva anche fatto dei regali pure costosi per tenerla buona, come racconta la mamma della ragazzina a ‘Le Iene’.

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