Fernando Alonso sul circuito di Indianapolis (Foto Chris Owens/IndyCar)
Fernando Alonso sul circuito di Indianapolis (Foto Chris Owens/IndyCar)

Automobilismo | Tentazione 500 Miglia di Indianapolis: Fernando Alonso ci vuole riprovare

Al momento l’attenzione di Fernando Alonso è tutta rivolta alla sabbia, alle dune e allo sterrato. Proprio in questi giorni è impegnato nell’Ula Neom Rally in Arabia Saudita, l’ultimo test probante in vista della Dakar 2020, a cui prenderà parte sempre in territorio arabo a partire dal 5 gennaio prossimo.

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Ma in questa fase della sua carriera in cui sta provando diverse discipline dell’automobilismo, l’ex campione del mondo di Formula 1 non ha di certo dimenticato la 500 Miglia di Indianapolis. Ovvero, l’unica gara che gli manca da vincere per completare il leggendario triplete delle corse con il Gran Premio di Montecarlo e la 24 Ore di Le Mans, finora riuscito solo al grande Phil Hill.

Alonso è arrivato a sfiorare il successo con la McLaren affidata al team Andretti nel 2017, prima di essere vittima della rottura del motore Honda. Quest’anno ci ha riprovato in solitaria con il team McLaren e non è nemmeno riuscito a qualificarsi. Ma la tentazione di inseguire nuovamente il trionfo nella leggendaria corsa sull’ovale americano sarebbe ancora forte nella sua mente.

Ma la Honda non vuole Alonso

Secondo il quotidiano sportivo spagnolo As, infatti, il pilota asturiano avrebbe ripreso le trattative: stavolta non con la McLaren (che pure ha annunciato che schiererà due vetture nella prossima edizione), ma direttamente con il team Andretti. “Il contratto non è stato firmato”, scrive il corrispondente Jesus Balseiro, citando “fonti vicine ai negoziati”, ma “l’ostacolo più importante è che Andretti usa i motori Honda”.

Un ostacolo non da poco, visto il “passato tumultuoso” dei rapporti tra il pilota spagnolo e il marchio giapponese, che non ha mai digerito l’accusa in mondovisione di fornire un “motore degno della GP2” alla sua McLaren, ai tempi in cui Nando correva ancora in Formula 1.

L’alternativa è tornare dalla squadra di Woking e chiedere di schierare una terza vettura, ipotesi che lo stesso boss Zak Brown non ha affatto escluso. Ma visto come è andato l’ultimo tentativo con la McLaren a Indianapolis, Alonso di sicuro ci penserà due volte…