Seggiolini antiabbandono
(foto dal web)

Seggiolini anti-abbandono: sulle multe si cambia data

Dal 7 novembre 2019 è scattato l’obbligo per i seggiolini anti-abbandono per i bambini con meno di quattro anni, ma è già scoppiato un caso politico, oltre a creare confusione tra i cittadini. Innanzitutto perché i costi dei nuovi dispositivi per auto sono alti e ancora non sono ancora scattati gli incentivi previsti. Per questo dalle associazioni dei consumatori alle organizzazioni che si occupano di famiglia, si chiede di rinviare la parte della legge che prevede le multe.

La ministra Paola De Micheli assicura che è pronta ad intervenire per posticipare l’applicazione delle sanzioni e assicura che sarà presto possibile ottenere il rimborso di 30 euro per la spesa sostenuta. “Trovo vergognoso – aggiunge – strumentalizzare la vita dei nostri figli a fini politici. Questa legge dovrebbe costituire soltanto una conquista per tutti e non un motivo di polemica”. Poi ha rassicurato: “Le sanzioni sono previste dalla legge 117, votata all’unanimità dal Parlamento italiano, ed entrano in vigore per legge insieme all’obbligo. Per dare più tempo per adeguarsi all’obbligo è necessario un altro intervento di legge, quindi stiamo studiando in quale decreto inserire l’emendamento che potrà essere del governo o della maggioranza, perché sia il Partito Democratico che altri partiti si sono detti disponibili a posticipare l’entrata in vigore delle sanzioni.”

L’Aci ricorda che il provvedimento riguarderà 1,8 milioni di bambini: sul mercato da qui a Natale saranno disponibili alla vendita solo 250mila seggiolini. “Con un briciolo di buon senso in più – afferma Geronimo La Russa, presidente dell’Automobile Club di Milano -sarebbe stato meglio fare scattare l’obbligo nella data preventivata a suo tempo, il 6 marzo 2020, per dare modo a tutti (produttori, venditori e utenti) di attrezzarsi in maniera adeguata”.