Ilva Taranto
Ilva di Taranto (foto Huffington Post)

Il Corriere della Sera, dopo la notizia di una settimana fa circa l’apertura da parte della Intralinks della dataroom dell’ex Ilva, conferma che potrebbe esserci una nuova offerta di acquisto per l’Ilva. Intanto, i lavoratori scioperano sui tre turni ma forse una piccola consolazione arriva per alcuni da Intesa San Paolo.

Fiino a tre giorni fa sembrava che l’imprenditore indiano Jindal fosse di nuovi nei giochi o meglio in una cordata insieme a Cdp (Cassa Depositi e Prestiti) e Arvedi. Oggi pare che tale opzione sia da escludersi ma di certo c’è in vista nuova offerta di acquisto per l’Ilva.
Infatti, l’apertura della dataroom (letteralmente “stanza dei dati”) cioè l’accesso ai dati più sensibili di un’impresa presagisce una nuova offerta di acquisto o di affitto degli impianti, anche non vincolante in quanto l’eventuale acquirente deve poter analizzare proprio questi dati per poter formulare un’offerta o meno.
L’ex Ilva, che a Taranto ha la più grande acciaieria d’Europa, è stata al centro di una precedente cordata finalizzata all’acquisto da parte di Jindal, Cdp, Arvedi e Del Vecchio.
Intanto, Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti, avrebbe cancellato un roadshow che lo avrebbe visto impegnato la prossima settimana negli Stati Uniti.

Mentre una nuova proposta di acquisto per l’Ilva si affaccia all’orizzonte i lavoratori scioperano sui tre turni.


In queste ore ha avuto luogo l’agitazione dei lavoratori che durerà in totale 24 ore. Lo sciopero di oggi riguarda quindi tutti i tre turni di lavoro ed è stato indetto da Fiom e Uilm in attesa dell’incontro tra governo e sindacati prima di proclamare la mobilitazione.
Buona notizia in queste ore di incertezza per i lavoratori viene da La Repubblica: Intesa Sanpaolo, per supportare i dipendenti della società ex Ilva, ha deciso di sospendere le rate di mutui e prestiti personali di lavoratori del gruppo e dei fornitori, per un periodo fino a 12 mesi, come proposto dalla Fabi.