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(foto dal web)

Stando ad una proposta della Commissione Trasporti dell’UE, le modalità di calcolo del bollo auto cambieranno radicalmente: l’importo in base ai chilometri percorsi.

La proposta si inserisce nell’ambito di una politica Green ormai perseguita da quasi tutti gli Stati del vecchio continente. La Commissione Trasporti dell’UE, in un particolare momento come quello attuale in cui l’attenzione riposta all’ambiente è massima, ha deciso di avanzare una proposta che farà storcere il naso a numerosi automobilisti. Il bollo auto verrà eliminato o meglio, modificato: l’importo non verrà più calcolato in base alla tipologia del veicolo, ma in forza dei chilometri percorsi all’anno. Il paradosso è evidente: chi possiede una Ferrari parcheggiata in garage pagherebbe meno di un lavoratore appartenente alla classe media che ogni giorno utilizza la propria utilitaria per recarsi al lavoro.

Nuovo bollo auto: il calcolo verrà effettuato in base ai chilometri percorsi

La proposta non si ritrova nell’ormai ben noto principio “chi ha di più paga di più”, ma in quello più contemporaneo “chi inquina di più, paga di più”: Karl Marx soppiantato da Greta Thunberg. Ed è in questo particolare contesto che si inserisce la proposta della Commissione Trasporti dell’UE: Il pagamento del bollo dovrà essere effettuato partendo dal numero di chilometri percorsi, e non più in base ai KW e alla classe ambientale del veicolo. Una premessa si rende necessaria: la misura qualora approvata non entrerà immediatamente in vigore ed il bollo rimarrà invariato almeno fino al 2026, anno in cui terminerà l’iter di approvazione da parte della Commissione Europea. Sarebbe questa la data, riporta il sito Money.it, a partire dalla quale, il bollo auto sarà calcolato da tutti i cittadini dei Paesi Membri secondo gli stessi principi.

Per gli italiani la modifica sarà sostanziale: il calcolo in base ai chilometri percorsi verrà effettuato tramite una scatola nera (che con ogni probabilità diventerà obbligatoria su ogni veicolo), ma resteranno invariate  le distinzioni sull’importo in base alla classe di inquinamento del veicolo  L’avvio della nuova tassa automobilistica europea, ribadisce Money.it, sarà graduale; solo a far data dal 2026 la rivoluzione riguarderà tutti, ma sempre se l’iter di approvazione non subirà alcun intoppo.

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