La coppa di testa ritirata dal mercato
La coppa di testa ritirata dal mercato (foto dal web)

Il Ministero della Salute ha disposto il ritiro di un lotto di Coppa di testa di Modena affettata all’interno del quale è stata riscontrata la presenza del batterio Listeria monocytogenes.

Nella giornata di ieri, mercoledì 5 novembre, il Ministero della Salute ha pubblicato un avviso avente ad oggetto il ritiro dal mercato di un lotto di Coppa di testa di Modena affettata. Il provvedimento si è reso necessario per la possibile presenza, emersa a seguito dei test sul prodotto, del batterio Listeria monocytogenes, responsabile della listeriosi. Per tali ragioni, il Ministero ha esortato i consumatori che sono già in possesso dell’insaccato a marchio Gigi Il Salumificio a non ingerirlo e riportarlo presso il punto vendita dove è stato acquistato.

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Avviso del Ministero della Salute: ritiro di coppa di testa affettata per la presenza di Listeria monocytogenes al suo interno

Un lotto di Coppa di testa di Modena affettata a marchio Gigi Il Salumificio è stata ritirato dal mercato per rischio microbiologico. Nello specifico all’interno dell’insaccato, venduto in vaschette da 125 grammi e prodotto dall’azienda Gigi Il Salumificio Srl, nello stabilimento di via Aldo Moro 3/B, a Castelnuovo Rangone, in provincia di Modena, è stata riscontrato durante i test di qualità il batterio Listeria monocytogenes. Il lotto in questione è contraddistinto dal numero 1478 e la data di scadenza è fissata al 4 gennaio 2020. Il Ministero della Salute, nell’avviso pubblicato sul sito all’interno della sezione apposita “Richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori”, ha esortato chiunque avesse già acquistato il prodotto a non consumarlo e riportalo presso il punto vendita.

La Listeria monocytogenes è un batterio responsabile della listeriosi, malattia infettiva che viene contratta nella maggior parte dei casi attraverso il consumo di prodotti alimentari contaminati. L’infezione può causare diversi disturbi come nausea, vomito e diarrea, ma anche patologie più gravi come la meningite, specialmente in soggetti con difese immunitarie molto basse, come bambini o anziani.

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