Alain Prost (©Getty Images)

F1 | Prost lancia l’allarme: “Il futuro del Circus è a forte rischio”

Ciò che sarà la F1 nel 2021 sta cominciando a spaventare molti. Se dal punto di vista tecnico le reazioni da parte del paddock sono state nel complesso positive, la possibilità di portare il numero delle gare dalle 22 del 2020 alle ipotetiche 25 di un futuro neppure troppo lontano ha fatto di nuovo agitare gli animi di chi nella massima serie ci lavora.

Nei mesi e negli anni scorsi ogni qualvolta è serpeggiato l’argomento aumento dei round della stagione qualche pilota si è fatto portavoce del malessere diffuso, in particolare di quello del personale delle squadre, destinati a fare una vita massacrante nonché da clausura.

A proposito di questo tema che sta contrapponendo i driver a Liberty Media, evidentemente interessata a massimizzare i profitti, portando il suo prodotto in ogni angolo del mondo, possibilmente occupando tutti i weekend degli spettatori da casa un po’ come succede per la IndyCar o la NASCAR in America, si è espresso pure Alain Prost.

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Il quattro volte iridato, oggi ambasciatore e dirigente Renault, si è dichiarato piuttosto preoccupato dalla strada intrapresa dall’ente proprietario del Circus.

Per chi guida non cambierà un granché, non fosse per qualche viaggio in più. Noi ad esempio facevamo dei test ogni settimana. Ma per i meccanici e il resto dei membri dei vari team diventerà davvero dura“, ha denunciato il Professore che ha comunque voluto sottolineare un punto a favore della tendenza del clan a stelle e strisce.

“All’inizio i ricavi saranno maggiori e ciò andrà a beneficio della ridistribuzione, sebbene in F1 valga da sempre la domanda se “è nato prima l’uovo o la gallina”. Il rischio è che essendo tanto faticosa la gente e i giovani non ne saranno più attratti. Senza contare l’aumento dei costi per i doppi turni“, ha infine evidenziato il grande rivale di Senna.

Chiara Rainis