Neonato abbandonato Giovannino
Giovannino il neonato abbandonato affetto da una rara malattia FOTO tuttomotoriweb

Lo hanno chiamato Giovannino, è il neonato abbandonato dai suoi genitori in ospedale subito dopo la nascita quando hanno saputo che aveva una rarissima malattia.

Il neonato abbandonato all’ospedale ‘Sant’Anna’ di Torino è affetto da Ittiosi Arlecchino. Il piccolo è nato nello scorso mese di agosto ed alla nascita pesava 3 chili. I genitori naturali lo hanno lasciato lì una volta saputo della rara malattia che affligge il piccolo. Chiamato Giovannino dal personale dell’ospedale, si sa che il neonato è venuto al mondo tramite fecondazione eterologa. L’Ittiosi Arlecchino è una patologia genetica molto rara per la quale non esiste cura e che è così chiamata in quanto porta alla formazione di macchie di pelle secca simili alle toppe del vestito della caratteristica maschera carnevalesca. Dal Sant’Anna non commentano la scelta di lasciare lì un neonato abbandonato perché malato, e per questo indesiderato. Lui sta bene, ha superato la fase critica della malattia. Il tutto nonostante le macchie che ne rivestono il corpicino lo espongano ad un elevato rischio di contrarre infezioni di grave entità.

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Neonato abbandonato, Giovannino in cerca di una famiglia

Giovannino non presenta alcuna traccia di danni neurologici o cerebrali per fortuna, e da questo punto di vista è sanissimo. Ha solo bisogno di cure specifiche e costanti per arginare la membrana lucida e le placche che ne ricoprono la pelle. La sua cute è talmente delicata da non potergli permettere una normale esposizione alla luce diretta. Lo stanno curando attraverso l’applicazione di unguenti speciali per due volte al giorno. Ora ha messo su anche qualche altro chilo, giungendo fino a 5 kg di peso. In tanti hanno pervenuto richiesta per adozione o per affido, sia coppie che single. I Servizi Sociali del Comune di Torino ricevono chiamate di frequente in tal senso. Resta da scegliere quale possa essere il contesto migliore in cui farlo crescere normalmente, come tutti gli altri bambini, con tutto l’amore che una piccola vita merita e di cui ha bisogno.

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