Valtteri Bottas (©Getty Images)

F1 | Il boss Mercedes Wolff ammette: “Abbiamo penalizzato Bottas”

Il mea culpa, vogliamo immaginare sincero,  è arrivato dopo la sesta vittoria iridata di Lewis Hamilton in occasione del GP del Texas. Il responsabile della Mercedes Toto Wolff ha riconosciuto di aver abbandonato Bottas al proprio destino, ma soprattutto di essersi disinteressato del rinnovo del suo contratto per il 2020 causando nel finlandese un inevitabile stato d’ansia.

In avvio di stagione apparso ricaricato e con un atteggiamento nettamente più combattivo di quanto non lo fosse stato in precedenza, il driver di Nastola è scomparso man mano che passavano le gare fino a tornare a farsi vedere sul primo gradino del podio ad Austin.

Per un atleta o un pilota non è la situazione ideale“, si era lamentato il biondo parlando a Sport.de. “C’è stato un periodo in un cui imperava l’incertezza, giravano parecchie indiscrezioni e io non potevo fare altro che aspettare. In queste condizioni non è possibile restare tranquilli e focalizzarsi sul lavoro. Non si ha la mente al 100% sgombra. Considerato che ogni anno è così, ad un certo punto la cosa diventa pesante”.

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Consapevole della tensione provata dal 30enne, il dirigente austriaco ha promesso che a partire dal prossimo campionato si comporterà meglio nei suoi confronti non lasciandolo sulle spine fino al termine del mondiale.

Ci sono altri modi per gestire la questione e con il senno di poi credo che abbia avuto un impatto“, le parole del manager riportate da F1i.com. “Lo terrò presente così da fare un lavoro migliore in futuro“.

Se il 2020 ormai è deciso per quanto concerne la formazione, il 2021 è ancora tutto in divenire.

Per il momento nessun team ha confermato la propria line-up, quindi mi aspetto a breve l’esplosione del mercato“, ha aggiunto in ottica stagione della rivoluzione tecnica.

Chiara Rainis