Mattia Binotto e Christian Horner (©Getty Images)

F1 | Ferrari pronta a fare causa alla Red Bull?

Il caso era stato fatto scoppiare da  Verstappen al termine del GP del Texas affermando che la Ferrari aveva “finito di imbrogliare” visto che la sua velocità ad Austin, dopo la nuova e più severa direttiva della FIA sui flussi di carburante, si era rivelata nettamente meno importante rispetto ai round precedenti. Insinuazioni pesanti, queste, a cui era seguita immediata replica, indispettita, da parte di uno dei piloti della Rossa Charles Leclerc e quindi del boss Binotto.

E proprio il dirigente 50enne, in un secondo momento avrebbe placcato l’omologo della Red Bull  minacciando azioni legali per i commenti rilasciati in mondovisione dal suo driver.

Ero fuori dall’hospitality del team austriaco quando il responsabile del Cavallino ha iniziato uno scambio con Horner“, il racconto di un giornalista di Motorlat presente nel paddock a stelle e strisce. “E mi sembra di aver sentito di un possibile ricorso agli avvocati“.

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A quel punto Christian ha cercato di spiegare che Max aveva soltanto espresso una sua opinione, ma Mattia gli ha risposto con tono fermo“, ha proseguito aggiungendo poi una considerazione che qualche settimana fa era uscita dalla bocca del Principino. “Da quello che ho potuto vedere, è chiaro che Binotto è ben lontano dall’essere quel manager mite che molti pensano che sia“.

Subito dopo la bomba lanciata dal malizioso #33 sulla base della clamorosa rimonta della Ferrari a partire dal rientro dalla pausa estiva in Belgio in termini di performance generale, l’ingegnere di Maranello aveva sottolineato come simili appunti siano negativi per la reputazione dello sport.

Chiara Rainis