LEON HASLAM WORLDSBK
Leon Haslam alla fiera motociclistica EICMA 2019 – Foto Tuttomotoriweb.com

Era attesa ed è arrivata l’ufficialità dell’approdo di Leon Haslam in Honda. Sarà lui il compagno di Alvaro Bautista nel campionato mondiale Superbike 2020.

L’esperto pilota britannico è stato scaricato dalla Kawasaki, che gli ha preferito Alex Lowes, e ha trovato comunque il modo per rimanere nel WorldSBK sposando un progetto importante come quello della casa di Tokio. Dopo la presentazione della nuova CBR1000RR-R Fireblade, in Honda c’è ancora più motivazione in vista del 2020.

La nuova moto è stata svelata proprio in concomitanza con la fiera EICMA 2019 a Milano, dove Haslam era presente assieme ad altri piloti che corrono per il marchio dell’ala dorata come Marc Marquez, Jorge Lorenzo e Tim Gajser. Il 36enne inglese è entusiasta di iniziare questa nuova avventura. In passato aveva già corso in Honda tra il 2008 e il 2009, oltre che nel biennio 2013-2014.

Pocket Rocket ha così commentato il suo approdo nel nuovo team ufficiale HRC WorldSBK: «Sono entusiasta della possibilità di aderire al progetto HRC e anche della nuova moto. È un sogno diventato realtà e non vedo l’ora di salire in moto. Il solo pensiero che HRC tornasse nel paddock era intrigante, c’era molta segretezza sulla moto. Avere l’opportunità ed essere coinvolto è sicuramente qualcosa a cui stavo puntando. L’obiettivo è sempre vincere. Honda e HRC non sono venuti qui per finire secondo, questo è certo. Ovviamente, si tratta di una nuova moto e di un nuovo team per il campionato, quindi i test saranno molto importanti».

Haslam ha messo assieme 254 gare nel Mondiale Superbike, con 5 vittorie e 45 podi totali conquistati. Con la sua enorme esperienza potrà essere di grande aiuto nello sviluppo della nuova CBR1000RR-R Fireblade. Lui e Bautista compongono una bella coppia di piloti e Honda ha grande fiducia di riuscire a ottenere buoni risultati già nella stagione di esordio della nuova supersportiva creata a Tokio per sconfiggere il binomio Jonathan Rea-Kawasaki, oltre che per rispondere alla crescita di Ducati, Yamaha e BMW.