Pirelli (©Getty Images)

F1 | Il 2020 sarà l’ultimo campionato di F1 con la Pirelli?

Per ora ha soltanto il sapore dell’indiscrezione buttata lì dalla stampa britannica dopo aver raccolto il disappunto di alcuni piloti. Sta di fatto che nel paddock di Austin è circolata la voce di un prossimo divorzio tra la F1 e il suo attuale fornitore unico di pneumatici, Pirelli.

Ma come sono nate queste chiacchiere? In occasione dei primi due turni di prove libere in Texas le squadre erano state invitate a testare alcuni prototipi di gomme in versione 2020, ma i driver al termine di entrambi i turni si erano lamentati per la mancanza di aderenza.

Considerato il feedback poco positivo avuto da Vettel e Leclerc, da parte nostra non daremo l’approvazione a queste coperture, anche perché non hanno raggiunto gli obiettivi previsti“, è arrivata la bocciatura da parte del boss Ferrari Mattia Binotto via Motorsport.com.

Di parere simile il responsabile della Red Bull Christian Horner: “Credo sia parare diffuso che non vi è stato un passo avanti. In ogni caso cercheremo di analizzare i dati raccolti“.

Addirittura da “abbandonare”sarebbero invece per il capo della Racing Point Otmar Szafnauer. “Non hanno dato i risultati previsti, quindi bisognerà tornare a quelle vecchie“.

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Un po’ indispettito dalle critiche cadute a pioggia sulle nuove “scarpe” il direttore Pirelli F1 Mario Isola ha asserito: “Il tracciato era freddo, mentre la gomma che stiamo sviluppando punta a ridurre il surriscaldamento e a migliorare sulla distanza, motivo per cui se la si prova per 5 giri non si può avere un riscontro reale“.

Secondo il manager il coro contro potrebbe nascondere altro: “Non è possibile che si facciano verifiche per un anno con esiti costanti e poi all’improvviso tutto diventi l’opposto. In questo modo diventa una storia senza fine che non porta ad alcun progresso“.

La prossima occasione per le scuderie di montare gli pneumatici 2020 sarà il test post GP di Abu Dhabi il 3 e 4 dicembre.

Chiara Rainis