tumore al seno
Scoprire il tumore al seno con un prelievo del sangue sembra possibile FOTO tuttomotoriweb

Un test in fase di sperimentazione mostra risultati significativi in merito all’individuazione del tumore al seno tramite semplice esame del sangue.

Alcuni ricercatori ed esperti del settore ritengono possibile diagnosticare il tumore al seno grazie ad un semplice prelievo di sangue. E ben prima che emergano i segni evidenti di questa malattia che è tra le più diffuse in assoluto nella popolazione femminile mondiale. Le stime parlano anche di una scoperta di anche 5 anni di anticipo rispetto a quando il male si manifesterà, secondo quanto discusso al meeting annuale del National Cancer Research Institute, tenutosi a Glasgow, in Scozia. Tutto questo potrebbe davvero diventare realtà grazie agli straordinari progressi compiuti in materia di biopsia liquida. Le tecniche diventano via via sempre meno invasive e più efficaci. Di questa notizia parla anche la rivista specializzata di settore ‘Clinical Cancer Research’, la quale ha pubblicato uno studio dell’Abramson Cancer Center della University of Pennsylvania. La biopsia liquida può fare da fattore importante nella prevenzione di tumori anche aggressivi come ad esempio quelli al cervello, ai polmoni od al pancreas.

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Tumore al seno, come funziona il metodo sperimentato dai ricercatori

Le cellule malate producono degli antigeni contro i quali l’organismo risponde con la ‘fabbricazione’ di anticorpi specifici. Altri ricercatori, dell’Università britannica di Nottingham, hanno in pratica usato gli antigeni tumorali come dei marcatori, in maniera tale da poter osservare la presenza degli anticorpi. Se ci sono, allora vuol dire che il tumore è prossimo a mostrarsi. Lo si osserva proprio analizzando il sangue di un paziente. In tal senso sono state attuate delle osservazioni specifiche, con tanto di test pratici su 90 pazienti donne affette da tumore al seno. I campioni di sangue da loro prelevati sono stati confrontati con altri 90 campioni provenienti da donne sane. La presenza di anticorpi per contrastare le cellule tumorali è stata così confermata, ed essi vengono prodotti contro specifici antigeni collegati al tumore al seno. L’individuazione degli stessi è avvenuta con grande accuratezza, in particolare con un tasso di precisione dell’82% in media in pazienti che non avevano avuto diagnosi di cancro.

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“Risultati molto incoraggianti”

Ad ogni modo tale test andrà ancora migliorato e sviluppato, come comunicato dai suoi responsabili, che parlano comunque di “risultanti molto incoraggianti, in quanto abbiamo capito che individuare segnali che conducono ad un futuro insorgere del carcinoma mammario è possibile”. Il tutto procedendo con un semplice prelievo del sangue. Le fasi di osservazione vanno avanti, allargando il range a 800 pazienti. I risultati saranno pubblicati nei prossimi mesi. Certo è che gli stessi studiosi protagonisti di quanto compiuto riferiscono che questo metodo sarebbe davvero ottimo in particolar modo per i ceti meno abbienti e per i Paesi con medio e basso reddito, oltre ad essere un metodo più semplice rispetto alla tecnica attuale dello screening. Testi simili sono in sperimentazione anche per quanto riguarda il carcinoma polmonare, del pancreas, del colon-retto e del fegato.