Ritiro Sfilacci di cavallo
Gli sfilacci di cavallo ritirati (foto dal web)

Il Ministero della Salute ha reso noto il ritiro di un lotto di carne equina (Sfilacci di cavallo) per la possibile presenza di Listeria monocytogenes.

Nuovo ritiro del Ministero della Salute che ha pubblicato un avviso sul proprio sito nella sezione “Richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori“. Il provvedimento riguarda un lotti di Sfilacci di cavallo a marchio Masina La Salumeria commercializzati dall’azienda Naba Carni Spa e venduti in confezioni da 100 grammi. La carne è stata richiamata dagli scaffali per la possibile presenza di Listeria monocytogenes, il batterio che provoca la listeriosi, una malattia infettiva. A scopo precauzione, nella nota il Ministero ha esortato i consumatori che fossero già in possesso della carne equina di restituirla al punto vendita.

Disposto il ritiro di un lotto di sfilacci di carne di cavallo: possibile presenza di Listeria monocytogenes

Rischio microbiologico per delle carne equina che è stata richiamata dal mercato. A rendere noto il provvedimento è stato il Ministero della Salute che ha pubblicato un avviso sulla sezione del proprio sito “Richiami di prodotti alimentari da parte degli operatori“. Nello specifico il ritiro riguarda un lotto di Sfilacci di cavallo a marchio Masina La Salumeria e venduti in confezioni da 100 grammi. La carne è commercializzata dall’azienda Naba Carni Spa e prodotta da Europe Meat International Srl, nello stabilimento di via Roma 13, a Resana, in provincia di Treviso. Il lotto in questione, identificato dal numero 93543 con data di scadenza fissata al 31 gennaio 2020, è stato ritirato per la possibile presenza di Listeria monocytogenes emersa a seguito di alcuni test sul prodotto. Il Ministero della Salute, all’interno dell’avviso sul sito, ha esortato i consumatori che avessero già acquistato gli Sfilacci a riportare indietro presso il punto vendita il prodotto.

La Listeria monocytogenes è un batterio responsabile della listeriosi, una malattia infettiva che può essere contratta con il consumo di prodotti alimentari contaminati. L’infezione può causare disturbi come nausea, vomito e diarrea, ma anche patologia molto più gravi come la meningite, specialmente nei soggetti con difese immunitarie basse, come bambini o anziani.

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