Yara Gambirasio
Yara Gambirasio (foto dal web)

Da pochi giorni è uscito il secondo film di Donato Carrisi dopo La ragazza nella nebbia, arrivato nelle sale nel 2017 e che aveva molti punti di contatto con il caso Yara Gambirasio.

Nei giorni scorsi è uscito nelle sale cinematografiche il secondo film del regista e scrittore Donato Carrisi L’uomo del labirinto. Carrisi torna, dunque, al cinema dopo il successo del thriller La ragazza nella nebbia, uscito nel 2017, che ha conquistato la critica vincendo alcuni riconoscimenti. La prima opera del regista italiano, ispirata al suo omonimo romanzo, ha molti punti in comune con uno dei casi di cronaca nera italiana più discussi: l’omicidio di Yara Gambirasio.

La ragazza nella nebbia, il film di Donato Carrisi che ricorda il caso Yara Gambirasio

Il protagonista di La ragazza nella nebbia, spesso nascosto, è il male, ma in questa storia che ricorda quella di Yara Gambirasio c’è anche la bulimia legata alle notizie di cronaca, la voglia di spettacolo oltre i sentimenti, e lo show sul male, la tragedia che sguazza in certa tv“. Queste le dichiarazioni di Tony Servillo in un’intervista rilasciata nel 2017 alla redazione de Il Tirreno per parlare del film La ragazza nella nebbia, di cui è stato protagonista. La pellicola uscita nelle sale nel 2017 è tratta dall’omonimo romanzo di Donato Carrisi, il regista che pochi giorni fa è tornato al cinema con il suo secondo film L’uomo del labirinto. Come spiegato anche dall’attore Tony Servillo, protagonista anche del secondo film di Carrisi, La ragazza nella nebbia ha molti punti in comune con l’omicidio della 13enne Yara Gambirasio, sparita da Brembate Sopra il 26 novembre 2010 e ritrovata circa tre mesi dopo senza vita in un campo di Chignolo d’Isola. La protagonista del film, Anne Lou, interpretata da Ekaterina Buscemi, scompare prima di Natale, in pieno inverno da Avechot un paesino di montagna ed i sospetti degli investigatori si concentrano subito su un uomo, Loris Martini, un professore della scuola locale. Ad Avechot, come accadde proprio a Brembate, si precipitano i giornalisti e le telecamere di decine di redazioni per seguire da vicino il caso ed il proseguo delle indagini affidate al commissario Vogel (Tony Servillo), un agente molto legato ai giornalisti e ai media. Altro punto di contatto tra la pellicola ed il caso Yara Gambirasio è un filmato che inchioderebbe il sospettato, durante il quale si vede la sua auto passare nei pressi dell’abitazione di Anna Lou poco prima e la sera stessa della scomparsa.

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