Lewis Hamilton (Getty Images)
Lewis Hamilton (Getty Images)

F1 | Hamilton re della F1: è più forte di Michael Schumacher?

All’inizio degli anni 2000 Michael Schumacher dominava in F1 con la sua Ferrari. Il percorso di vittorie compiuto dal tedesco e dalla sua squadra sembravano irripetibili, eppure, a distanza di circa 15 anni, ci troviamo a raccontare di Lewis Hamilton e della sua Mercedes. La squadra sa par suo ha già eguagliato il numero di Mondiali consecutivi vinti dalla Rossa, mentre il britannico ora è ad una sola lunghezza dal Kaiser.

In questi anni sono davvero tanti i record “mangiati” da Hamilton a Schumacher. Uno dei più importanti è sicuramente quello riguardante alle pole position. Schumi da par suo aveva conquistato 68 pole, mentre Lewis, con qualche anno ancora davanti a sé è già a quota 87.

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Hamilton ha due record nel mirino

Come se non bastasse il britannico sinora è l’unico pilota nella storia della F1 ad aver conquistato almeno una pole e una vittoria per 13 anni consecutivi, un record davvero prestigioso che dimostra la grande continuità del pilota Mercedes.

Nel mirino di Hamilton ora ci sono altri due primati da strappare a Schumacher. Il primo riguarda le vittorie. Schumi, infatti, con i suoi 91 successi è il pilota più vincente nella storia della F1, ma Lewis lo insegue a quota 83. Infine per quanto concerne i podi il Kaiser è a 155, mentre l’inglese è a 150.

In tanti si chiedono quindi se Hamilton sia o meno più forte di Michael Schumacher. Naturalmente questi sono discorsi da bar e paragonare i due è praticamente impossibile. Per onesta di cronaca però bisogna dire che i record stabiliti dal tedesco sono stati fatti in un’epoca in cui la F1 contava circa 15-16 gare all’anno a differenza, ad esempio, delle 21 di quest’anno.

Infine, a differenza di Hamilton che ha quasi sempre guidato vetture di team prestigiosi: McLaren e Mercedes, Schumacher ha guidato per la Jordan e per una Benetton che gli consegnò due titoli da outsider e la stessa Ferrari in cui arrivò il tedesco era un team in crisi di risultati da oltre 20 anni. Questo però nulla toglie alla bontà di quanto fatto sinora da Lewis, che a prescindere dai record battuti e da battere è già di diritto nella storia di questo sport.

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Antonio Russo