Lewis Hamilton festeggia il sesto campionato del mondo di F1 al Gran Premio degli Stati Uniti 2019 ad Austin (Foto Lat Images/Mercedes)
Lewis Hamilton festeggia il sesto campionato del mondo di F1 al Gran Premio degli Stati Uniti 2019 ad Austin (Foto Lat Images/Mercedes)

F1 | GP USA, le pagelle: la Mercedes torna grande, Ferrari irriconoscibile

Nel Gran Premio degli Stati Uniti che regala il sesto titolo mondiale a Lewis Hamilton, la Mercedes vince con il suo compagno di squadra Valtteri Bottas e si conferma la macchina da battere. La Ferrari, invece, fa un improvviso balzo all’indietro e si deve accontentare di un magrissimo quarto posto con Charles Leclerc e addirittura di un ritiro per Sebastian Vettel. I voti delle pagelle di TuttoMotoriWeb.com da Austin.

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Valtteri Bottas: voto 10. Un Gran Premio semplicemente perfetto. Giro eccezionale in qualifica, poi martellante in gara. La diversa strategia a due soste lo costringe ad attaccare per altrettante volte il suo caposquadra, ma a quattro giri dalla fine riesce nel sorpasso definitivo. Conferma che la velocità non gli manca, e che se corresse sempre così il titolo mondiale non sarebbe una chimera. Purtroppo per lui resta troppo altalenante.

Lewis Hamilton: voto 9. Visto che stiamo parlando solo del weekend di gara, pesa l’errore del sabato. Eppure in gara ribalta la situazione, con la stessa strategia del Gran Premio del Messico: portare fino al traguardo il secondo treno di gomme, spingendolo per tantissimi giri. Considerato che ad Austin la gestione degli pneumatici era la chiave della gara, il fatto che con una sola sosta sia riuscito a rimontare dalla terza fila in griglia di partenza fino al secondo posto è un mezzo capolavoro. Sul sesto titolo mondiale, resta davvero poco da dire.

Max Verstappen: voto 8,5. Per un fugace attimo ci spera davvero, nella vittoria, prima di scoprire che la Mercedes in Texas era una macchina letteralmente imbattibile. In compenso lui azzecca una grande partenza e spinge come un dannato fino alla fine, senza mollare mai. La fame di risultati c’è, stavolta è difficile chiedergli di più.

Alexander Albon: voto 8. Come a Sochi, il contatto di cui è vittima alla prima curva lo costringe ad una rimonta pazzesca. Il suo passo gara è solido, l’abilità nei sorpassi convincente, e alla fine porta a casa un’ottima quinta posizione. Se non basta questo a convincere la Red Bull a riconfermarlo per il 2020…

Daniel Ricciardo: voto 8. Una gara delle sue, con grinta, anche se il massimo a cui può puntare con questa Renault è la posizione di migliore nel gruppetto degli inseguitori. Anche in questo caso riesce in questa missione, per giunta con un recupero spettacolare a suon di sorpassi.

Lando Norris: voto 7,5. La partenza è strepitosa, poi lotta a lungo con Ricciardo, riporta a punti la McLaren e sta perfino davanti al suo compagno di squadra Carlos Sainz. Da debuttante si è ormai trasformato definitivamente in una certezza per la Formula 1 del futuro.

Sebastian Vettel: voto 7. Più per la qualifica, che è stata oggettivamente positiva, che per la gara, dove in pratica è invalutabile, perché si ritrova una macchina inguidabile e dopo otto giri è costretto ad alzare bandiera bianca per la rottura della sospensione. Resta solo il rammarico.

Charles Leclerc: voto 6. Un giudizio che condivide con la Ferrari, che per colpa del guasto del sabato lo costringe ad andare in pista con un motore vecchio. Il resto ce lo mette lui con una prima fase di gara anonima e un prosieguo che lo fa chiudere a quasi un minuto dalla vetta. Irriconoscibile.

Fabrizio Corgnati