Bomba Afghanistan
(foto dal web)

Il 2 novembre scorso, in Afghanistan una bomba è esplosa accanto ad una scuola uccidendo 8 bambini di età compresa fra i 10 ed i 15 anni: secondo le autorità i veri obbiettivi erano le forze di sicurezza.

Una tragedia quella verificatasi a Takhar, in Afghanistan lo scorso 2 novembre: una bomba esplosa nei pressi di una scuola ha ucciso 8 bambini di età compresa fra i 10 ed i 15 anni. Stando a quanto riportato dalla redazione di Notizie.it, i veri obbiettivi sarebbero state le forze di sicurezza. L’ordigno era, infatti, stato allocato nei pressi di una strada che portava alla scuola presidiata dai militari.

Bomba esplosa accanto ad una scuola: 8 bambini morti

Al momento si conosce solo il numero delle vittime e la loro età, nessun altra notizia sarebbe trapelata dalla scuola di Takhar in Afghanistan, nei pressi della quale è esplosa una bomba lo scorso 2 novembre. Stando a quanto riportato dalla redazione di Notizie.it, il capo della polizia provinciale, Sayed Mehraj Sadat, avrebbe reso noto che gli obbiettivi dell’ordigno erano altri: con ogni probabilità la bomba avrebbe dovuto colpire le forze di sicurezza afghane. L’attacco non è stato rivendicato, ma sempre ad avviso della polizia i responsabili sarebbero un gruppo di talebani di Darqad attivi nella zona. Questi ultimi, lo scorso ottobre si erano resi autori materiali di altri attacchi tra cui uno che aveva colpito Taluqan, il capoluogo della regione. Per anni gli Stati Uniti, in qualità di mediatori, hanno cercato un dialogo con questi gruppi terroristici utilizzando la strada della diplomazia, ma ogni tentativo è stato vano. A sancire la fine delle trattative, a settembre, fu il presidente USA Donald Trump, il quale avrebbe dichiarato decaduto un accordo con i talebani che sembrava stesse per chiudersi.

Sempre lo scorso 2 novembre altro sangue è stato versato in Medio Oriente, in Siria. Nonostante la tregua sancita tra curdi e turchi un’autobomba è esplosa nel cuore del mercato di Tal Abyad: 13 morti e 20 feriti tra cui anche dei ribelli supportati dal governo di Erdogan. Stando ad alcune indiscrezioni trapelate, Ankara avrebbe riferito che l’attacco non è stato rivendicato, ma con molta probabilità gli autori sarebbero dei ribelli turchi.

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