Jorge Lorenzo MotoGP
Jorge Lorenzo (Getty Images)

MotoGP | Lorenzo: “Il martillo c’è ancora. Zarco? Honda 2018 migliore”

Un’altra gara difficile per Jorge Lorenzo, che ha tagliato il traguardo del circuito di Sepang in quattordicesima posizione oggi. Ben 34 secondi di ritardo rispetto al vincitore Maverick Vinales e circa 31 dal compagno Marc Marquez.

Dispiace vedere in questa situazione un cinque volte campione del mondo che nel 2018 in Ducati aveva dimostrato di poter ancora vincere gare MotoGP. Se lui e Honda non si verranno incontro in qualche modo, anche il 2020 rischia di essere un anno molto complicato e non conviene a nessuna delle due parti.

MotoGP, Lorenzo commenta la gara in Malesia

Jorge Lorenzo è intervenuto ai microfoni di Sky Sport MotoGP al termine della corsa odierna in Malesia. Queste le sue dichiarazioni: «Partire indietro in MotoGP oggi è molto difficile. Quando sei nelle ultime posizioni i piloti davanti con le ali creano delle turbolenze molto grandi nei primi giri. Di conseguenza l’anteriore della moto si muove tantissimo ed è difficile essere veloci».

Il pilota maiorchino cerca di guardare alcuni lati positivi di questo GP a Sepang, nonostante il risultato non esaltante: «La moto è migliorata man mano che si svuotava il serbatoio e riuscivo a staccare più forte. La cosa positiva della gara è che alla fine abbiamo preso 2 punti che serviranno per lottare con Ducati per il campionato dei team. Siamo vicini e a Valencia è possibile vincerlo».

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Jorge veniva soprannominato Martillo per la costanza che riusciva ad avere nel passo, oggi è riuscito ad averla ma con un passo non da top 10: «Sono stato molto costante, il più costante di tutti. Il martello ancora c’è, però manca ancora moltissima mantequilla…».

Al pilota del team Repsol Honda è stato domandato pure di Johann Zarco, salito sulla RC213V di Takaaki Nakagami e autore di una buona gara prima di essere steso in seguito ad un contatto con Joan Mir: «Fisicamente è forte, non ha avuto infortuni durante la stagione e dunque ha energia. La moto 2018 è meno fisica, più amichevole con gli pneumatici. Lui qui non aveva niente da perdere. La sua Honda era più facile da guidare nelle curve e non perdeva i decimi che teoricamente doveva perdere. Ha fatto una bella gara».