Panchina
(foto dal web)

Grazia è una donna che guadagna 310 euro al mese e che, a causa di numerose circostanze, si reca sul posto di lavoro con ore di anticipo, rimanendo seduta su di una panchina, esposta alle intemperie sino all’inizio del proprio turno.

La signora Grazia ha 61 anni ed è una donna che vive con soli 310 euro al mese. Lavora dalle 5 alle 7 del mattino come donna delle pulizie per una ditta che presta i propri servizi alla Motorizzazione di Cosenza. Non avendo modo di acquistare, né tantomeno di mantenere i costi di un’auto, Grazia prende l’ultimo mezzo che collega Rende a Cosenza a mezzanotte: una volta giunta con ore di anticipo sul posto di lavoro attende seduta su di una panchina rimanendo esposta ad ogni sorta di intemperia.

La drammatica storia di Grazia e le notti trascorse su una panchina: “Io non dormo mai, ho paura”

Questa è la storia di Grazia, una donna di 61 anni che per soli 310 euro al mese conduce una vita al limite dell’umano. Esce di casa a mezzanotte e prende l’ultimo autobus che collega Rende, piccolo centro calabrese in cui vive, a Cosenza dove raggiunge la motorizzazione. È lì che Grazia lavora, come dipendente di una ditta di pulizie, per sole due ore al giorno dalle 5 alle 7. La 61enne non essendo in possesso di un’automobile, arriva sul posto di lavoro in congruo anticipo, come immaginabile, e nell’attesa che inizi il suo turno si riposa su una panchina. La donna, riporta la redazione di Fanpage, avrebbe affermato: “C’è stata anche della gentaglia che mi ha molestato, di notte. Io non dormo mai, ho paura. E ogni tanto passano anche la Polizia o i Carabinieri e mi chiedono i documenti. Non possono crederci  che questo è l’unico modo che ho per poter lavorare. Perché io voglio lavorare, vorrei solo poterlo fare in un altro orario. Ho preso anche la bronchite – prosegue Grazia- per aver passato sempre la notte all’aperto e a settembre ho fatto due settimane di malattia, e ancora non mi hanno pagato. E non so come fare per il fitto e le bollette”.

La signora Grazia, che guadagna 310 euro al mese, ha poi concluso dicendo: “Avevo un compagno e lui aveva la macchina, ma adesso mi ha lasciata – riporta la redazione di Fanpagee non ho altra scelta. Mi servono i soldi, che già non bastano per pagare il fitto della casa”.

Una condizione quella della signora Grazia, denunciata dal sindacato Ugl di Cosenza, stando a quanto riferito da Quicosenza.it: “La storia di Grazia sembra incredibile – avrebbe affermato Giuseppe Brogni, segretario provinciale dell’Ugl di Cosenza – ma è vera: lei vive da sola e non guida. E neanche potrebbe sostenere i costi dell’auto. E allora, per essere alle 5 alla Motorizzazione Civile di Cosenza, dove si occupa delle pulizie per conto di una ditta privata, esce di casa a mezzanotte e prende l’ultimo pullman che collega Rende a Cosenza. Poi raggiunge una panchina non lontana dalla Motorizzazione e aspetta lì per tutta la notte. Anche se piove o fa freddo. E questo dal giugno dell’anno scorso”.

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