Valtteri Bottas esulta per la pole position al Gran Premio degli Stati Uniti 2019 di F1 ad Austin (Foto Steve Etherington/Mercedes)
Valtteri Bottas esulta per la pole position al Gran Premio degli Stati Uniti 2019 di F1 ad Austin (Foto Steve Etherington/Mercedes)

F1 | Bottas ci crede ancora: prova a strappare il Mondiale a Hamilton

Sulla carta, il sesto titolo mondiale di Lewis Hamilton appare come una semplice formalità. Per chiudere i conti matematicamente con due gare di anticipo gli basterebbe arrivare al traguardo ad Austin davanti al suo compagno di squadra Valtteri Bottas, o arrivare comunque tra i primi otto, o perfino ritirarsi, qualora il finlandese non vincesse.

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Eppure Bottas non sembra ancora pronto a darsi per vinto, anzi vuole giocarsi tutte le sue (pochissime) chance fino alla fine. Lo ha dimostrato ieri cogliendo la pole position del Gran Premio degli Stati Uniti, la quinta stagionale, l’undicesima in carriera, con tanto di record del giro. Ha stampato una tornata praticamente perfetta al primo tentativo della fase finale delle qualifiche e nessuno è più riuscito a sopravanzarlo.

“Non è stato facile”, ammette, “perché ieri avevo vissuto una giornata pessima. Ma per fortuna abbiamo trovato molte soluzioni di assetto che ci hanno permesso di risolvere i problemi e abbiamo completamente ribaltato la macchina, che oggi mi dava sensazioni molto migliori. A quel punto mi è bastato concentrarmi su quello che contava, cioè dove potevo migliorare, e avevo una visione piuttosto chiara in merito nella mia testa. Riuscire anche a realizzarla in pratica è stato bellissimo”.

Bottas prova a vincere, Hamilton a rimontare

Hamilton, al contrario, ha vissuto una delle sue rare sessioni deludenti, non riuscendo a staccare nemmeno un tempo competitivo e chiudendo appena quinto, a quasi tre decimi dalla vettura gemella. “Non è stata colpa della macchina, ma mia”, ha confessato. “Non ho messo insieme un buon giro. La Mercedes meritava di stare in prima fila ma io non ci sono riuscito. Cercherò di rimediare domani”. Magari portando a casa il titolo iridato: “Onestamente adesso non ci penso, sto solo cercando di digerire quello che è accaduto”, chiosa l’anglo-caraibico.

I numeri sono tutti dalla parte del capolista, e il primo a saperlo è proprio il suo inseguitore. Che però, non avendo più nulla da perdere, intende provarci davvero a rimandare la festa del suo vicino di box. “Lewis lotterà duramente”, si aspetta Bottas. “Lui odia sempre perdere e vuole vincere, come tutti noi. Ha un grande vantaggio in campionato, non gli servono molti punti, e vorrebbe trionfare alla grande. Dal canto mio, cercherò di rinviare questo momento il più possibile, ma posso farlo solo concentrandomi sulla mia gara e cercando di vincerla, piuttosto che cercare di intrufolarmi nella mente o nei pensieri degli altri”. La parola alla pista, dunque.