A sinistra, Afridza Munandar; a destra, Marco Simoncelli: entrambi rimasti uccisi in incidenti al Gran Premio di Malesia a Sepang, a otto anni di distanza (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)
A sinistra, Afridza Munandar; a destra, Marco Simoncelli: entrambi rimasti uccisi in incidenti al Gran Premio di Malesia a Sepang, a otto anni di distanza (Foto Mirco Lazzari gp/Getty Images)

Motomondiale | Sepang maledetta: un’altra tragedia, a 100 metri da quella di Simoncelli

È un tragico destino, quasi una maledizione quella che sembra aleggiare sul circuito di Sepang. Otto anni fa, nell’ottobre 2011 la pista che ospita il Gran Premio di Malesia fu già funestata una prima volta dal drammatico incidente che costò la vita a Marco Simoncelli.

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Il pilota di Coriano cadde dalla sua Honda del team Gresini al secondo giro della gara, alla curva 11, e venne incolpevolmente colpito al collo dalla Ducati di Valentino Rossi, che transitava dietro di lui e non poté evitarlo, e rimase ucciso all’età di appena 24 anni.

Oggi, purtroppo, la stessa sorte è toccata ad un altro suo sfortunato collega, ancora più giovane: il 20enne indonesiano Afridza Munandar, che stava disputando l’ultima prova dell’anno della Idemitsu Asia Talent Cup, un campionato di contorno propedeutico al Motomondiale per i talenti emergenti asiatici.

Munandar, un incidente così simile a quello di Simoncelli

Ma l’aspetto che forse mette più i brividi è che non solo il luogo, ma anche la dinamica del suo incidente ricordano in modo inquietante quello del povero Simoncelli. Munandar è infatti scivolato alla curva 10, quella precedente, a meno di cento metri dal punto dell’impatto fatale di SuperSic, e anche lui è stato colpito al collo dalla moto di un avversario, Ogo, che giungeva alle sue spalle.

Proprio quel colpo, avvenuto in una delle poche parti del corpo del centauro che rimane inevitabilmente esposta, è risultato mortale anche per Afridza. Per lui non c’è stato nulla da fare: vani sono risultati gli immediati soccorsi dell’equipe medica a bordo pista e perfino il ricovero all’ospedale di Kuala Lumpur, dove è stato rapidamente elitrasportato. Un’altra tragedia, che riaccende un clima mesto e riporta a galla ricordi commoventi in tutto il circus delle due ruote.

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