Farmaco ritirato
Un farmaco ritirato, la marca ed i motivi di questo provvedimento – FOTO: tuttomotoriweb.com

Farmaco che provoca coaguli di sangue: scatta l’allarme

Il medicinale anti-artrite reumatoide Xeljanz (tofacitinib) potrebbe aumentare il rischio di coaguli di sangue nelle vene e nei polmoni, in particolar modo in quelli ad alto rischio, per questa ragione bisogna usarlo con cautela. Le dosi di mantenimento pari a 10 mg due volte al giorno devono essere utilizzare nei pazienti con colite ulcerosa ad alto rischio a meno che non ci sia un altro trattamento più sicuro e più adeguato che possa sostituirlo. Insomma, se non è proprio di vitale importanza, è meglio evitare il rischio e ricorrere ad alternative più fattibili.

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Il Prac dunque consiglia che i pazienti con un’età superiore ai 65 anni siano trattati con Xelijanz solo quando non esiste una terapia alternativa. I pazienti ad latro rischio di coaguli di sangue includono quelli che hanno avuto un infarto, cancro, disturbi ereditari dalla coagulazione del sangue e insufficienza renale, così come quelli che assumono contraccettivi ormonali combinati. I medici dovrebbero considerare altri fattori che potrebbero aumentare il rischio di coaguli di sangue tra cui fumo, ipertensione, diabete, obesità e l’età del paziente.