Charles Leclerc sulla Ferrari in pista ad Austin nelle prove libere del Gran Premio degli Stati Uniti 2019 di F1 (Foto Ferrari)
Charles Leclerc sulla Ferrari in pista ad Austin nelle prove libere del Gran Premio degli Stati Uniti 2019 di F1 (Foto Ferrari)

F1 | Austin sotto accusa: le troppe buche tirano un brutto scherzo a Leclerc

Non è né un pilota né una macchina, ma la stessa pista di Austin a finire nel mirino al termine del venerdì di prove libere del Gran Premio degli Stati Uniti. Il motivo è il suo asfalto tutt’altro che liscio, ma ricco di buche, sobbalzi e sconnessioni che hanno dato il loro bel da fare ai protagonisti fin dall’inizio della giornata.

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“Questa è la pista più sconnessa sulla quale abbia mai corso”, si è lamentato finanche Lewis Hamilton, autore del miglior tempo. “Ho mal di testa, dopo le prove mi sono dovuto sdraiare perché non mi sentivo bene. Le piste troppo lisce non mi piacciono, perché i sobbalzi aggiungono carattere, ma questa è esagerata. Queste macchine hanno poche sospensioni, per cui ti ritrovi sempre con il sedere per terra e la compressione se la prende tutta la tua spina dorsale”.

Sulla Ferrari di Leclerc si danneggia il pedale

Oltre alle prevedibili conseguenze per il fisico dei piloti, le buche sull’asfalto del Circuit of the Americas hanno messo in difficoltà pure le monoposto: a farne le spese è stata la Ferrari di Charles Leclerc, che pensava di essere stato vittima di un problema al motore nel corso del primo turno, solo per poi scoprire che il guaio riguardava semplicemente il pedale dell’acceleratore.

“Stamattina Charles ha avuto un piccolo inconveniente e pensiamo sia stato dovuto a un saltellamento”, ha rivelato il team principal Mattia Binotto. “Un piccolo problema, solo un esempio. Ma affermare che queste sconnessioni non avranno conseguenze sull’affidabilità sarebbe molto coraggioso, perché nel corso del weekend di gara potremmo scoprire l’opposto”.

Si rischia perfino il botto

Anche per la guida questa superficie così ondulata non è un toccasana, come dimostrano i diversi testacoda a cui si è assistito. Tanto che sono stati numerosi i piloti che hanno protestato al termine della giornata, mettendo anche in luce il rischio di incidenti: “Qualcuno potrebbe farsi male o finire fuori strada ad alta velocità per colpa dei sobbalzi”, sottolinea Sergio Perez. “Questo è totalmente inaccettabile, abbiamo superato il limite”.

Ma c’è anche qualcuno che difende le buche: “Preferisco una pista così a una perfetta, che sembra un videogame”, ha commentato Daniel Ricciardo. “Questo aggiunge carattere e feeling alla pista e ti tiene all’erta. Di sicuro è impegnativo ma è una sfida, diversa da quella di tutti gli altri circuiti moderni che sono troppo lisci”. Questione di gusti, sembrerebbe…