Tumori al fegato
Tumori al fegato, c’è la svolta – FOTO tuttomotoriweb 

Tumori al fegato, nuove cure per uno dei principali tipi di cancro e causa di morte per diverse persone specie dopo i 70 anni

Tra i tumori al fegato, sono particolarmente letali quelli che possono colpire le vie biliari, quelle che trasportano la bile all’intestino. In totale vengono colpiti circa 5000 italiani ogni anno. I sintomi possono andare dall’ittero (colorazione giallastra della pelle e dei bulbi oculari), alle urine scure e alle feci chiare, ma anche meno visibili come la perdita di peso e dolore al fianco destro. Spesso, la diagnosi viene riscontrata troppo tardi. Si consigliano in particolare, nei pazienti più a rischio (fumatori e forti bevitori ma non solo) risonanze magnetiche o il dosaggio del marcatore tumorale Ca19.9 una volta all’anno. Una diagnosi effettuata in tempo può permettere con un intervento chirurgico di risolvere il problema, anche se il tipo di intervento non sempre è risolutivo ed è piuttosto complesso. Dopo l’intervento, la chemioterapia può essere utile per evitare ricadute. Prima, l’assunzione di farmaci specifici è fondamentale, anche se in passato si era spesso rivelata poco efficace. Ma esistono nuovi farmaci a bersaglio molecolare, che offrono un aiuto più concreto. Inoltre all’ultimo congresso della Società Europea di Oncologia Medica (Esmo) di Barcellona sono stati presentati i risultati sulle sperimentazioni di due nuovi medicinali per il trattamento dei tumori delle vie biliari, il Pemigatinib che aiuta a ritardare la progressione della malattia e l’Ivosidenib, che inibisce l’enzima isocritrato deidrogenasi, che mostra trend incoraggianti.